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Ismaele La Vardera

Ismaele La Vardera

Ismaele La Vardera: "Mi candido a sindaco, io piccolo rosso contro i giganti della politica"

Il giovane giornalista di Villabate ci ripensa e si candida attraverso un video: "Il mio maestro è Gesù, non chiuderò le porte a nessuno, sarò lo sconzajuoco per eccellenza. Da adesso si raccolgono le firme: non faremo truffe a 5 Stelle..."

Ismaele La Vardera (attraverso un video) rompe gli indugi e dice sì alla corsa per diventare primo cittadino di Palermo. A luglio scorso i Comitati Civici avevano proposto a Ismaele di scendere in campo, alla prima richiesta il giovane giornalista di Villabate, collaboratore delle trasmissioni "Le Iene" e "Openspace" di Italia Uno e autore del libro "Le piccole cose fanno la differenza", aveva detto no. Ma in tanti - dice lui - hanno chiesto di ripensarci. Ultimo solo in ordine di tempo, Filippo Occhipinti, capogruppo dei Comitati Civici al Consiglio comunale di Palermo, che aveva rilanciato fortemente l'ipotesi. 

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"Nel video lanciato su Facebook - spiega Ismaele La Vardera, 23 anni - qualche mese fa dicevo no alla proposta dei comitati civici, e mi rivolgevo ai miei coetanei affinché scendessero in campo per cambiare le sorti di questa città. Quelle stesse parole sono state usate proprio "contro di me" da quei giovani che mi rimproveravano incoerenza, invitando gli altri a scendere in campo e fuggendo contemporaneamente da quello stesso campo, così ho deciso di dare seguito al mio stesso appello auspicando di creare una realtà che sogno diventi il terzo polo civico alternativo all'ormai passata dicotomia destra-sinistra".

Nelle prossime settimane in conferenza stampa sarà presentata la campagna di comunicazione, il programma e la squadra e l'intera coalizione a sostegno di Ismaele La Vardera. "Non chiuderò le porte a nessuno, sarò lo sconzajuoco per eccellenza - dice La Vardera -. Il mio maestro? Gesù: mi ha sempre insegnato di credere nell'impossibile. Sarò un piccolo Davide rosso contro i giganti della politica. Io adesso il sindaco non lo sa fare. Ma vi dico: scendiamo insieme in campo, chiedo ai palermitani un lucido atto di fede. Non ho padrini politici. Da adesso si raccolgono le firme: non faremo truffe a 5 Stelle...".

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