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Sabato, 21 Maggio 2022
Elezioni comunali 2017

Freno alla giostra dei soprannomi, ma all'Ottava Forzinetti si fa chiamare Ferrandelli

Di "detto" se ne possono indicare non più di due: questa la decisione presa dalla commissione elettorale circondariale. I candidati che ne avevano scelti più di due hanno quindi dovuto "tagliare" quelli eccedenti. Il caso Forzinetti

Ferrandelli? E' candidato anche alla presidenza dell'Ottava Circoscrizione. Ma non è lui. Si tratta di un escamotage: quello dei "detto", ossia i nomi alternativi con i quali si può indicare un candidato.

Succede così che Giuliano Forzinetti - candidato della coalizione di centrodestra - abbia fatto stampare sulla scheda elettorale anche il nome del candidato sindaco che sostiene. "Un modo per racimolare qualche voto in più", attacca il principale sfidante di Forzinetti, il presidente uscente Marco Frasca Polara. 

Di "detto" se ne possono indicare non più di due: questa la decisione presa dalla commissione elettorale circondariale. I candidati che ne avevano scelti più di due hanno quindi dovuto "tagliare" quelli eccedenti. Lo stesso Fabrizio Ferrandelli, che inizialmente ne aveva indicati otto, ha mantenuto solo "Fabbrizio".

Nella lista "Democratici e popolari", che fa parte della coalizione orlandiana, figura Salvatore Orlando: omonimo del presidente del Consiglio, che ha fatto stampare sulla scheda il detto "Totò": proprio come il candidato di Mov139. Raoul Russo e Giorgio Calì, entrambi nell'unica lista a sostegno di Ismaele La Vardera, hanno rispettivamente optato per "Raul e Roul" e "Calo e Calu". Due ne aveva e due ne ha confermati Sabrina Figuccia (Forza Italia): ovvero "Angelo" e "Vincenzo", i nomi del papà (consigliere uscente) e del fratello (deputato regionale in carica).  

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