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Domenica, 22 Maggio 2022
Elezioni comunali 2017

M5S, Di Maio lancia Forello: "Noi liberi contro coalizioni mastodontiche e capibastone"

Il vicepresidente della Camera sprona i palermitani: "Cambiare è una sfida epocale in questa città". Quindi l'attacco ai partiti: "In Sicilia si sono fatti legge ad hoc per imbrogliare". Il candidato sindaco: "Orlando e Ferrandelli rappresentano lo status quo"

"A Palermo gli avversari del Movimento Cinque Stelle sono appoggiati da coalizioni mastodontiche, 7 liste: chi vince non governerà la città, ma passerà il tempo a sfamare i capibastone di ogni lista. Noi ci presentiamo con una sola lista per essere liberi di realizzare il nostro programma elettorale. Il nostro obiettivo è semplice: entrare in questo Comune, aprire i bilanci e cominciare a tagliare tutto quello che non serve e investirlo nei servizi essenziali per i cittadini".

Il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio si presenta in bici a Palermo (decima tappa di un tour de force in giro per la Sicilia), assieme al candidato sindaco Ugo Forello, per incontrare il popolo del M5S. Ben consapevole però che la tornata di elezioni amministrative non sarà una pedalata di salute. Anzi. La salita è di quelle dure, da gran premio della montagna. Perché, spiega, "qui - primo caso del mondo - la soglia per vincere al primo turno è stata abbassata dal 50% al 40%. I partiti si sono fatti una legge ad hoc, dopo che al ballottaggio li abbiamo battuti ovunque, per vincere al primo turno. Nei Comuni siciliani c'è una legge fatta dai partiti perdenti per imbogliare e provare a vincere anche se perdono le elezioni".

Malgrado i sondaggi diano Forello al terzo posto - dietro Orlando e Ferrandelli - Di Maio sprona i palermitani a "fidarsi" del candidato del M5S. "Credo che Ugo Forello possa essere un grande sindaco per questa città, perché non sarà solo ma lavorerà all'interno di una rete per cambiare questa città". E pazienza se i sondaggi non sono ben auguranti: "Non credo ai sondaggi - insiste Di Maio - anche quando vanno bene per noi. Decideranno i cittadini, chi dovrà governare Palermo per i prossimi cinque anni. Consiglio una cosa ai palermitani, di dividere i candidati tra chi ha avuto l'occasione di governare questa città e chi questa occasione non l'ha avuta ancora. Se i cittadini ci vorranno mandare all'opposizione noi comunque ci saremo. Sappiano però che i 37 sindaci pentastellati che governano in Italia hanno fatto cose incredibili, come l'istituzione del reddito di cittadinanza comunale, tagliando privilegi e sprechi assurdi che hanno foraggiato le carriere politiche dei politicanti. Cambiare Palermo non sarà semplice, sarà una sfida epocale. Noi siamo tutti insieme a Forello".

Un invito all'unità in un movimento spaccato al suo interno, con la "costola" dei nutiani che ha preso le distanze da Forello dopo il caso "firme false". "Le polemiche ci saranno sempre: più ci attaccano, più dimostrano di avere paura di noi" dice il vicepresidente della Camera, che liquida così la posizione assunta a Palermo dai deputati nazionali sospesi dal gruppo parlamentare del M5S: "Ognuno ha diritto a fare quello che vuole".  

A tirare la volata a Forello, c'è anche Giancarlo Cancelleri, principale candidato alla presidenza della Regione del M5S: "Orlando stiamo arrivando. Dobbiamo liberare Palermo, la Sicilia e ridarla ai cittadini". Forello rilancia: "Orlando e Ferrandelli hanno due grosse coalizioni che rappresentano lo status quo. Da una parte un mix di comunisti, alfaniani e uomini di Cardinale e Vizzini; dall'altra la restaurazione di un potere. Con mille candidati è ovvio che il sistema di voto è clientelare, perché i voti li andranno a chiedere a parenti e amici. Noi invece puntiamo al voto per le idee". Infine, rivolgendosi agli elettori, conclude: "Non è Forello la soluzione ai problemi di Palermo, siete voi. La strada è semplice: vogliamo cambiare oppure no? Se sì, ciascuno di noi deve fare la propria parte per spazzare una classe dirigente che l'ha distrutta".

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