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Nadia Spallitta

Nadia Spallitta

Elezioni, Spallitta esclusa da confronto Ance, i costruttori: "Invitiamo chi vogliamo"

L'associazione dei costruttori ha invitato solamente Leoluca Orlando, Ugo Forello e Fabrizio Ferrandelli. La candidata sostenuta dai Verdi attacca: "Decisione contraria ai principi del pluralismo democratico"

A pochi giorni dalle elezioni è polemica per il confronto tra candidati sindaco organizzato dall'Ance. Nadia Spallitta, in corsa per la poltrona più alta di Palazzo delle Aquile, non ha ricevuto l'invito e attacca: "Ritengo che sia contrario ai principi del pluralismo democratico escludere da un confronto che potrebbe essere utile alla città i candidati asseritamente ritenuti meno competitivi in attuazione di una visione a mio avviso obsoleta della politica che non consente il processo partecipato e di condivisione". La replica dell'Ance (che ha invitato solamente Leoluca Orlando, Ugo Forello e Fabrizio Ferrandelli ndr.) non si è fatta attendere: "Siamo a casa nostra e invitiamo chi vogliamo, al di fuori di ogni polemica".

"Mi stupisce molto - dice Nadia Spallitta - che l’Ance operi in questo modo, tra l’altro nei confronti di chi è stato per anni all’interno della commissione Urbanistica, che ha anche presieduto, e che conosce quindi bene la macchina comunale e le possibili soluzioni alla crisi che investe il settore dell’edilizia". 

"Affido pertanto a questo mio comunicato e al programma le mie proposte - precisa Spallitta - ispirate a questi principi generali: approccio etico alla politica, riorganizzazione della macchina comunale secondo i principi di trasparenza, meritocrazia e partecipazione, semplificazione dei procedimenti amministrativi nei settori nevralgici dell’amministrazione (ad esempio Suap ed edilizia privata) con rigorosa osservanza dei termini di legge (60 o 90 giorni) , utilizzo sistematico dei fondi europei e sovracomunali, attuazione della green economy. Al fine di affrontare e risolvere la drammatica crisi del settore dell’edilizia il mio programma prevede una serie di interventi che vanno dall’esame delle istanze di condono edilizio (a oggi sono 60mila circa quelle inevase) all’istituzione del libretto del fabbricato (uno strumento di controllo dello stato di sicurezza degli edifici pubblici e privati), fino alla pianificazione urbanistica ambientalmente sostenibile (ristrutturazione urbanistica,  piani particolareggiati e di recupero, social housing, recupero del patrimonio edilizio esistente, incentivazioni fiscali e defiscalizzazioni,  realizzazione delle urbanizzazioni primarie e secondarie  attuazione del Paes, utilizzazione delle energie rinnovabili e attuazione della Green economy, così  da rendere competitive le imprese edilizie del territorio -- con utilizzo dei fondi del Patto per Palermo, del Pon metro, del progetto Horizon e del Fesr -,  dei fondi ex Gescal, fondi Fas. Sono convinta che lo sviluppo sostenibile di questa città, che è l’unico che possa creare oggi occasioni di occupazione e lavoro, necessiti di sistemi democratici e di controllo, mentre scelte ‘oligarchiche’ come quella oggi, inspiegabilmente operata dall’Ance, non solo danneggiano il confronto, ma inibiscano la possibilità di una crescita anche culturale,  che il pluralismo agevola, e che  è indispensabile proprio per contrastare  la crisi e salvaguardare la piccola e media imprenditoria locale".

E la candidata ne ha anche per i suoi rivali:  “Sono piuttosto delusa dal comportamento dei tre candidati alla carica di sindaco che, pur avendo enunciato, tutti, nei loro programmi i principi di pluralismo e partecipazione, alla prima occasione, tuttavia, a mio avviso hanno tradito questi principi. Di fronte all’esclusione di ben tre candidati a un confronto di rilevanza pubblica, mi sarei aspettata una elegante presa di posizione e un rifiuto di partecipare a un dibattito monco. Ritengo che la coerenza rispetto alle dichiarazioni in politica sia fondamentale”. 

I costrutori, dal canto loro, non sembrano scalfiti dalle accuse. "Abbiamo invitato tre candidati non a caso - dice Fabio Sanfratello, presidente Ance -  sono i tre che rappresentano le espressioni delle coalizioni più importanti e che nei loro programmi elettorali hanno parlato di infrastrutture. Io rispondo solo ai nostri associati, siamo a casa nostra e invitiamo chi vogliamo, al di fuori di ogni polemica". 

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