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Comunarie M5S: chiusa la prima selezione tra defezioni, conferme e outsider

Dopo l'attivista per i diritti Lgbt Daniela Tomasino, anche il giornalista William Anselmo ha ritirato la propria candidatura alle elezioni comunali 2017. Nelle prossime ore la lista dei candidati

I giochi sono fatti, o quasi. Allo scoccare della mezzanotte sono scaduti i termini per presentare le candidature alle prossime elezioni comunali di Palermo con il Movimento Cinque Stelle. Si tratta solo del primo "step" della procedura elaborata dal Movimento per scegliere chi candidare. Chi si è candidato passerà al vaglio degli iscritti alla piattaforma Rousseau. Saranno così selezionati i 40 aspiranti consiglieri. Una volta superata questa fase, i 5 più votati accederanno alla seconda: un nuovo turno di votazioni per decretare il candidato sindaco. Le "comunarie" non sono però rimaste immuni dalle polemiche che hanno travolto i pentastellati in città per lo scandalo delle firme false. Tra defezioni "eccellenti", i nomi di punta restano due: il leader del sindacato di polizia Consap Igor Gelarda e il fondatore di Addiopizzo Salvatore Ugo Forello.

LE COMUNARIE TORMENTATE -  Annunciate come un esempio virtuoso di democrazia, l'iter delle cosiddette "comunarie" è stato intralciato dalla riapertura dell'inchiesta sulle firme false per le elezioni 2012. Il caso è stato riaperto prima mediaticamente con un servizio de "Le Iene" e poi anche in maniera fornale con un'inchiesta della Procura. Un ciclone che ha dilaniato il Movimento, tra ammissioni di colpa e scambio di accuse tra gli stessi pentastellati.

I "NO, GRAZIE" - Tra chi ha ritirato la propria candidatura c'è il giornalista William Anselmo. "Per lavoro - scrive Anselmo su Facebook - sono abituato a essere pragmatico e, per quanto mi riguarda, credo che la decisione che oggi condivido con voi sia la scelta più responsabile. Di questi tempi le nostre azioni, anche quelle simboliche, possono diventare più importanti di tante parole, così la mia scelta di fare un 'passo di lato' e rinunciare alle comunarie spero che possa essere spunto di riflessione. Continuerò a lavorare da attivista, con la stessa dedizione di ieri, e metterò le mie competenze a disposizione degli altri. Per ricostruire". "Il vecchio Meetup - aggiunge - ha fallito negli uomini, nei numeri, nella programmazione, negli ideali: molti degli attivisti storici sono stati coinvolti dallo scandalo delle firme false e sono tuttora indagati dalla procura; la base è rimasta rachitica per via di scelte ottuse che al posto di includere hanno escluso chi voleva partecipare; in quattro anni non si è stati in grado di produrre un programma per le prossime elezioni e ciò oggi costringe a fare le cose di corsa; e, purtroppo, qualcuno ha smarrito anche gli ideali, perché trasformare 'onestà-onestà' in 'omertà-omertà' ha danneggiato tutti. Negli ultimi tre mesi ho visto lotte di potere e schizzi di fango. Io stesso ho subito attacchi spregiudicati e vergognosi da chi poi è risultato indagato. Dal primo istante mi sono schierato dalla parte della verità, con intransigenza. Perché quando arrivano i temporali bisogna aggrapparsi alle certezze, e sicuramente gli ideali di legalità e moralità vanno messi al primo posto per ritrovare la rotta. C'è tanto da fare. Spero che le persone che tuttora, in buonafede, si stanno fidando di cattivi pastori, prima o dopo si rendano conto che mentre qualcuno cerca di distruggere, ci sono tante altre persone che invece continuano a costruire, senza secondi fini se non quello di regalare ai figli che un giorno avremo un posto migliore. Ecco, per me oggi la priorità è costruire le fondamenta del palazzo e per farlo non ho bisogno di una poltrona".

Prima di Anselmo, dai 122 nomi di partenza si erano ritirati dalla corsa anche l'attivista per i diritti Lgbt Daniela Tomasino e i "grillini" storici Adriano Varrica e Renato Marchiafava. Ha fatto un passo indietro anche il gestore di "Cinematocasa" Massimo Di Martino, che ha annunciato la rinuncia con una lettera al militante storico Francesco Lupo.

COSA SARA' - A questo punto i favoriti sembrano essere il leader del sindacato di polizia Consap Igor Gelarda e il fondatore di Addiopizzo Salvatore Ugo Forello, ma nell'elenco dei candidati che ieri hanno confermato la partecipazione ci sono due outsider di peso come Vincenzo Francomano e Marco Tedesco, che negli scorsi giorni hanno chiesto l'allontanamento dai banchetti del movimento dell'indagata Samanta Busalacchi. Intanto nel modulo che gli aspiranti candidati hanno compilato è comparsa anche una precisazione singolare: devono essere dichiarati eventuali rapporti con le agenzie di sicurezza del diretto interessato o di suoi parenti.

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