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Palazzo delle Aquile

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Corsa a sindaco, il borsino dei candidati: chi sale e chi scende

Una guida per orientarsi nei "tormentati mari" della politica cittadina condita da indiscrezioni e retroscena: il flirt tra Orlando e il Pd, Ferrandelli il solitario, i dubbi su Greco e i tre aspiranti grillini

Dalla corsa alle elezioni amministrative arriva la conferma della subalternità dei partiti rispetto ai candidati sindaco. Nessuno è sceso in campo trainato dai partiti. Anzi, si sta verificando l'opposto. I partiti, incapaci di esprimere un candidato proveniente dai quadri dirigenziali, costretti ad inseguire chi è già in pista. Oppure a pescare nella cosiddetta società civile. Unica eccezione il M5S, che però non è un partito. Per orientarsi nei "tormentati mari" della politica cittadina, ecco un borsino dei principali candidati a sindaco. "Condito" da fatti, indiscrezioni e retroscena.

LEOLUCA ORLANDO - Il Professore ha incassato l'appoggio di due forze politiche alleate al Pd: Sicilia Futura e Psi. Frenata invece dai centristi di Area popolare (Ndc e gli ex Udc che hanno scelto di stare nel centrosinistra), che tuttavia non hanno detto "no" ad Orlando. Gli alleati dei democratici non avrebbero problemi a rinunciare ai simboli e sostenere il sindaco uscente con delle liste civiche. Discorso diverso per il Pd, che al simbolo di partito non vuole rinunciare. Fonti bene informate riferiscono di un incontro casuale tra Orlando e Cracolici un paio di giorni fa, in cui sarebbe emersa una condivisione d'intenti. Nulla più. Visto che ancora il Pd non ha aperto la trattativa con Orlando e che ci sono delle variabili da tenere in considerazione. Una di queste è l'eventualità che si voti contemporaneamente per le Amministrative e per le Politiche. In questo caso, Orlando avrebbe più di un motivo per inserire il simbolo del Pd nella rosa delle sue liste. L'effetto traino infatti lo favorirebbe. Il primo cittadino continua ad avere il coltello dalla parte del manico ed essendo una vecchia volpe della politica difficilmente sbaglierà le sue mosse. Il prossimo 29 gennaio l'apertura ufficiale della campagna elettorale al teatro Golden. Quotazioni in rialzo.

FABRIZIO FERRANDELLI - Dei partiti se ne sta infischiando. E al tempo stesso sta giocando a rompere, per drenare consensi tanto nello schieramento di centrosinistra (area dalla quale proviene) quanto nel centrodestra. L'ex deputato regionale del Pd punta ad un consenso trasversale. Sulla questione simboli ha ribadito a chiare lettere il suo "no". Lui corre solo. Lo ha pure scritto nei suoi manifesti elettorali. Una strategia che finora ha funzionato se consideriamo che la coalizione di centrodestra ha "congelato" la candidatura di Francesco Greco. C'è infatti chi - è il caso dei centristi - vorrebbe sostenere Ferrandelli, convinto che possano esserci più chances di arrivare al ballottaggio o addirittura di vincere al primo turno. Piccolo problema. Gianfranco Miccichè, coordinatore regionale di Forza Italia, azionista di maggioranza del centrodestra, ha chiuso la porta a Ferrandelli perché non vuole rinunciare al simbolo. Nel centrosinistra, invece, "pezzi" di Ncd lo osservano a distanza. Pronti, qualora l'orizzonte politico dovesse schiarirsi, ad improvvise virate. Ferrandelli comunque va avanti tenendo dritta la barra della sua indipendenza. Quotazioni stabili, con tendenza al rialzo.

FRANCESCO GRECO - Il freno a mano azionato da Saverio Romano, in rappresentanza dell'Udc di Cesa, lo ha di fatto messo in stand-by. Dubbi e perplessità sul nome del presidente dell'Ordine degli avvocati hanno rallentato il cammino del centrodestra. Tre quarti della coalizione è pronta a scommettere su di lui. Al momento però solo a parole. Visto che la stessa Forza Italia ha congelato la sua candidatura. E non è un caso che lui sia finora rimasto in silenzio. Quotazioni in discesa.


MOVIMENTO 5 STELLE - Il candidato sindaco ancora non c'è: uscirà fuori dal ballottaggio delle "Comunarie". Si assottiglia però il numero dei pretendenti, scesi da cinque a tre dopo il forfait di Tiziana Di Pasquale (che ha rinunciato pure a candidarsi per Sala delle Lapidi) e di Claudia Argiroffi (che invece correrà per il Consiglio). Restano in pista Ugo Forello, Igor Gelarda e Giancarlo Caparrotta. Quest'ultimo, secondo i rumors, potrebbe annunciare presto il suo addio. Se così fosse, alle elezioni online sulla piattaforma Rousseau, si profilerebbe un testa a testa tra Forello e Gelarda. I grillini, oltre alle divisioni interne (il gruppo Nuti ha disertato le "graticole" di lunedì), devono fare i conti con un'altra grana: le quote rosa. L'addio di Ivana Cimò ha ulteriormente ridotto il numero di donne selezionate con le "Comunarie". Il che rende complicata la composizione della lista per il Consiglio comunale. In base alla legge nessun genere può essere rappresentato oltre i due terzi dei componenti. Le donne rimaste in lista sono dieci, meno di quanto prevede la legge. A meno che il M5S non decida di ridurre proporzionalmente il numero totale dei candidati in lista. Quotazioni in discesa.

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