Amministrative, Miceli (Pd): "Forello sa di condizionamenti? Lo accompagniamo in procura"

Il segretario provinciale dei democratici contro il candidato dei grillini: "No alla demagogia, anche il procurare allarme è un reato"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Il fatto che Ugo Forello abbia già individuato nel cosiddetto 'voto elettorale non libero' la scusa di una sua eventuale sconfitta la dice lunga sul tasso di democraticità del Movimento 5 Stelle". Lo afferma, in una nota, Carmelo Miceli, segretario provinciale del Partito democratico di Palermo.

"Se il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle già sa - aggiunge -, dica chiaramente chi condiziona chi e faremo le denunce insieme a lui. Se, invece, Ugo Forello non sa, smetta di fare demagogia della peggiore specie. Perché, se è indubbio che il condizionamento del voto è un reato, il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle non deve dimenticare che è anche un reato il procurare allarme, denunciando condizionamenti elettorali ipotetici solo per avvelenare la campagna elettorale e tentare di lucrare consenso sul voto di protesta".

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