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Lunedì, 17 Giugno 2024
Elezioni

"Non mi candido a fare l'amministratore di condominio": Ferrandelli lancia "Palermocrazia"

Il leader de "I coraggiosi" lancia un sistema di assemblee, raccolta di proposte e votazioni da sviluppare nei prossimi cinque mesi con l'obiettivo di mettere a punto "non solo il programma elettorale, ma anche uno stile di governo della città"

Parola d'ordine: partecipazione. Fabrizio Ferrandelli lancia "Palermocrazia", progetto di costruzione del programma elettorale che prevede il coinvolgimento dei cittadini. Un sistema articolato di assemblee, raccolta di proposte e votazioni che si svilupperà nell'arco dei prossimi cinque mesi con l'obiettivo di mettere a punto "non solo il programma elettorale, ma anche uno stile di governo della città". Così il candidato sindaco de "I Coraggiosi", che si è rivolto a un soggetto terzo - l'associazione "Team Town Meeting" di Bologna - per garantire la scientificità del progetto. "Si tratta del primo grande esperimento di coinvolgimento della cittadinanza fatto in Italia in un'area metropolitana - spiega Ferrandelli - dopo quello sperimentato alle elezioni regionali in Puglia. Oggi la democrazia rappresentativa è in profonda crisi, non riesce a interpretare i bisogni della società ed a farsene carico. Cercheremo i palermitani uno per uno: nei quartieri, nelle parrocchie, sui luoghi di lavoro. Vogliamo scrivere assieme a loro il programma elettorale, che non sarà una 'lista della spesa' ma la visione della città dei prossimi 20 anni. Non mi candido a fare l'amministratore di condominio".

Ferrandelli conferma che la sua "è una candidatura aperta", precisando che non farà "accordi di bottega: chi vorrà sostenerci dovrà prendere un impegno con i palermitani e non con me. Io sarò un garante". Sull'apertura del centrodestra, segnatamente di Forza Italia, Ferrandelli risponde così alle dichiarazioni del coordinatore azzurro Gianfranco Miccichè, pronto a sostenerlo "qualora mollasse il Pd": "A una provocazione rispondo con un'altra provocazione, prendendo in prestito le parole di Parisi 'no a vecchie alchimie politiche, sì a facce nuove'. Non mi importa da dove viene chi sta con me, mi importa dove va". Ferrandelli ha già chiuso il cerchio su tre liste e, aggiunge, "ne faremo almeno un'altra". Oggi durante la presentazione di "Palermocrazia" il comitato elettorale di Ferrandelli era affollato di volti noti e meno noti. Tra gli altri i consiglieri comunali del Pd Salvo Alotta e Antonella Monastra, l'ex preside della scuola Falcone dello Zen Domenico Di Fatta, il sindaco di Aliminusa Filippo Dolce e alcuni consiglieri di circoscrizione. ferrandelli 2-2-3

A tenere banco anche il tema delle alleanze, su cui però Fefrrandelli cerca di smarcarsi: "E' un tema di chi si approccia alla politica con la mentalità dei vecchi partiti. La mia è una candidatura libera dai partiti, non mi interessano i simboli né schemi di alleanze. Di alleanze ne discuteremo quando i palermitani definiranno il programma elettorale". Proprio sul programma Ferrandelli si gioca una partita cruciale: dovrà infatti dimostrare che la tanto declamata partecipazione non sia un concetto astratto. Non a caso è stato scelto un coordinatore del progetto "Palermocrazia": si tratta di Titti De Simone, che in Puglia ha già sperimentato questo modello con il governatore Michele Emiliano. In sostanza, sono tre le fasi previste prima di arrivare alla stesura del programma: la città che racconta, la città che propone, la città che sceglie.

Ai cosiddetti "esploratori urbani" toccherà il compito di raccogliere (anche con l'ausilio di smartphone) le segnalazioni dei palermitani in giro per la città, raccontando quello che avviene nei quartieri e i bisogni della gente. "Da ora fino a dicembre - spiega De Simone - inizieremo questo primo viaggio nella città. Ci saranno otto eventi, uno per circoscrizione: al termine della raccolta di dati, informazioni e proposte verrà stilato un primo report. Nella seconda fase ci concentreremo sull'approfondimento delle varie tematiche che, attorno a metà febbraio, sfocieranno in una prima bozza di programma. Tra le altre cose è prevista un'assemblea cittadina. Infine, a marzo, l'evento deliberativo dove i cittadini saranno protagonisti di una vera e propria votazione del programma". "Rispetto al modello portato avanti dal Movimento Cinque Stelle - conclude Ferrandelli - questo non è circoscritto al web, ma si basa proprio sull'incontro fisico con le persone e usa internet per amplificare ciò che si fa sul territorio. Stimo percorrendo una strada che in futuro dovrà portare il Comune a fare il bilancio partecipativo. Palermo non ha più bisogno di uomini soli al comando, ma dell'impegno di tutti".

nnn

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