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Elezioni regionali 2022

Lo scambio di cravatte e i manifesti col ciuffo rosso, La Vardera al fianco di "Catemoto": "Sarà un altro film"

L'ex Iena sarà portavoce di Sicilia Vera e candidato all'Ars. Durante la presentazione alla stampa, show di De Luca: "Musumeci ipocrita, Salvini viene 'preso per i fondelli'. Contro di noi i santuari del potere". Le Comunali a Palermo? "Ci hanno cercato tutti ma non prendiamo posizione, noi poltrone non ne scambiamo"

L'ingresso in Sicilia Vera di Ismaele La Vardera, da oggi ufficialmente candidato all'Ars e portavoce del movimento politico, viene sancito da uno scambio di cravatte. Cateno De Luca cede quella sua di colore rosso con il simbolo del partito all'ex Iena, che ricambia con quella sua di colore nero. 

Un rito, non l'unico, nella solita conferenze stampa scoppiettante condotta dall'ex sindaco di sindaco di Messina, che conferma le indiscrezioni della vigilia. Dopo aver acceso il lanternino che lo accompagna in giro per la Sicilia da quando è stato notificato l'avviso di sfratto a Miccichè, "Scateno" esordisce facendo ascoltare dal suo smartphone la musichetta di "Terra d'amuri": brano scritto e interpretato da lui stesso, che farà da colonna sonora alla campagna elettorale. Poi sguaina spada e lingua tagliente contro quella che definisce "la banda bassotti della politica". 

L'ex Iena La Vardera sarà portavoce di Cateno De Luca e candidato all'Ars

"Si sta verificando - dice - un 'Catemoto' perché per la prima volta chi comanda dentro ai palazzi trova interlocutori che non accettano la mela del peccato: le poltrone. Mi hanno proposto di tutto: la vicepresidenza della Regione, le deleghe al Bilancio e alla Programmazione. Questi personaggi s'illudono, io continuerò a dire 'no'. I pupari mi fanno ridere: a ogni campagna elettorale annunciano il cambiamento, ma sono sempre lì e non capiscono che sono ai titoli di coda, perché ormai hanno una certa età e i siciliani non li voteranno più. Sarà una sfida forte e il tempismo è fondamentale. Musumeci si tolga questa maschera, lo faccia una volta per tutte. Alla iattura di Rosario Crocetta, lui ha aggiunto l'ipocrisia e l'ipocrisia porta a dire 'non voglio i mafiosi in lista ma i voti dei mafiosi sì'. Lui che era quello che i democristiani li odiava, ora ha accolto Totò Cuffaro, dopo che io ho rifiutato di incontrare l'ex governatore dicendogli che siamo di generazioni diverse".

Ne fa quindi anche una questione generazionale De Luca, che inquadra così anche la candidatura all'Ars di Ismaele La Vardera: "Un ragazzo di 28 anni che lavora da 10 anni, che vive dela sua professione e che oggi non sta scegliendo una poltrona ma una cravatta. Abbiamo bisogno di persone come lui, persone che non hanno mangiato la mela del peccato, che oggi sono talmente libere da partecipare a una sfida forte, perché noi faremo fuori tutti. E' un personaggio popolare, brillante, ha dismostrato di essere una brava Iena. Ora deve andare oltre".

Le liste di Sicilia Vera sono in fase di costruzione: "Abbiamo detto tanti 'no' a persone che si sono proposte per le candidature. Cerchiamo autorevolezza e gente che riesca a interpretare il sentimento di riscatto dei siciliani", puntualizza il braccio destro di De Luca, il 35enne deputato regionale e sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, introducendo il tema dei candidati. De Luca svelerà i primi 15 della Sicilia orientale sabato alle Ciminiere di Catania ("Evento da 1.200 spettatori già sold out", tiene a precisare); mentre sabato 30 aprile al teatro Golden di Palermo si terrà la convention per presentare i candidati della Sicilia occidentale.

Tra questi c'è appunto La Vardera, che fuga subito ogni dubbio dopo il docu-film girato di nascosto che ha documentato incontri con esponenti politici, presunte proposte indecenti e il dietro le quinte delle amministrative del 2017. Quelle in cui era candidato sindaco a Palermo con l'appoggio di Lega, Fratelli d'Italia e il Centro Destra. "Sì, con Cateno scriveremo un altro film. Non sarà più una sceneggiatura di politici falsi ma di persone vere che non sono ammalati di poltronite. E' strano tornare in questo Palazzo, quando sono entrato ho incontrato Gianfranco Miccichè nel corridoio e neppure mi salutato. Anzi, ha detto a Cateno di stare attento e controllare se avevo qualche microfono nascosto. Vengo considerato colpevole di attentato di lesa maestà per aver ripreso i politici nel 2017: una sentenza però ha confermato che la mia era una candidatura vera e non finta. Oggi chi è in questo bel palazzo (l'Ars ndr) non rappresenta quello che c'è fuori. Io voglio riavvicinare i giovani che ormai vivono la politica come un mercificio. Io credo che possa esistere un'altra politica. Credo nella politica vera e non potevo che scegliere Cateno De Luca, un politico della sostanza e della concretezza. Dove ha amministrato ha fatto bene. Altro che M5S...".

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La Vardera riparte dai 7 mila voti del 2017 e da abile uomo comunicazione qual è fa del suo aspetto fisico un brand. Niente "santini" classici ma gli occhiali e il suo caratteristico ciuffo rosso: ecco cosa verrà stampato nei manifesti e nei fac simile che distribuirà agli elettori. Nella sua corsa alle Regionali, l'ex Iena avrà alcuni dei compagni di viaggio delle Comunali 2017 come ad esempio Alessandro Fontanini (all'epoca segretario de Il Centro Destra).

A Palermo però Sicilia Vera non si è ancora del tutto strutturata e non parteciperà alle Comunali. De Luca spiega perché: "Non abbiamo uomini e soldi a sufficienza. E poi il nostro obiettivo sono le Regionali. A Palermo abbiamo tanti amici, a destra e a sinistra, ma li abbiamo lasciati liberi. Non prenderemo posizione, anche se tutti i candidati sindaci ci hanno cercato. A Palermo con 65 uffici della Fenapi, organizzazione di cui sono dirigente, avremmo potuto fare una lista e prendere il 5% facile. Ma a cosa ci serviva? A scambiarci qualche poltrona? No, non siamo interessati. Preferiamo fra cinque anni avere un nostro candidato sindaco. In questa tornata elettorale saremo presenti solo in tre Comuni: Fiumedinisi, Santa Teresa e Messina". 

Per De Luca è quest'ultima "la sfida delle sfide", tanto che destra e sinistra si sono "coalizzate per contrastare Basile e 'ammazzare' me. Lo hanno fatto con due candidati, Croce e De Domenico, che vanno bene a tutti. Il blocco dei santuari del potere - Navarra del Pd e Genovese, ora uomo di fiducia di Razza - voteranno indifferentemente uno dei due al ballottaggio.A Salvini, che ho incontrato due giorni fa a Roma su invito del candidato sindaco leghista Germanà, ho detto: 'Ti vogliono prendere per i fondelli, fai l'apparentamento tecnico con noi così impedisci l'inciucio e vinciamo a primo turno'. A Messina presenteremo 10 liste, 5 ci sono già".

De Luca infine scandisce le prossime tappe: "Entro luglio - conclude - completeremo la nostra squadra per le Regionali e presenteremo la Giunta di governo designata. Dopodiché lanceremo un movimento meridionalista per le prossime Politiche. Eleggeremo 20 deputati e 20 senatori".

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