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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Elezioni regionali 2022

Fratelli d'Italia non vuole l'accordo con Diventerà bellissima: Musumeci è sempre più solo

Anche se Giorgia Meloni prende tempo, il suo partito in Sicilia boccia l'ipotesi di federarsi con il movimento del presidente della Regione. "Alle Amministrative sono stati disastrosi, vogliono solo i nostri posti in lista", lamentano. Intanto, a Roma, la partita è aperta con Lega e Forza Italia per scegliere il candidato delle Regionali

Giorgia Meloni prende tempo, ma la decisione sembra ormai certa: l'accordo tra Fratelli d'Italia e Diventerà bellissima non si farà. Almeno non adesso, non nel breve termine. Ne sono certi i colonnelli del partito in Sicilia, troppe le resistenze a livello locale. "I risultati di Db alle ultime Amministrative sono stati disastrosi. Hanno perso persino a Caltagirone, roccaforte del movimento. Quindi - è il ragionamento delle fonti di Fdi consultate da PalermoToday - che motivo avremmo di stringere un accordo simile? I loro uomini verrebbero soltanto a occupare posti nelle nostre liste, posti che spettano a noi". Un esempio su tutti: come prenderebbe Elvira Amata, capogruppo di Fdi all’Ars, la competizione con Giuseppe Galluzzo di Db nel Messinese?

La strada verso la ricandidatura a Palazzo d'Orléans, quindi, per Nello Musumeci si fa ancora più in salita. Se dopo le tensioni con la Lega e le nemmeno troppo velate stoccate di Gianfranco Miccichè, si intiepidisce anche il rapporto con Fratelli d’Italia, il presidente della Regione resta sempre più solo. Anche i suoi assessori, via via che la campagna elettorale monta, si riavvicinano ai propri partiti abbandonando la difesa a oltranza della giunta.

Eppure, Musumeci non sembra avere intenzione di fare un passo indietro: "Sarò in campagna elettorale alle prossime regionali: vedremo se i candidati saranno due, tre o quattro", ha dichiarato ieri a "Casa Minutella", ipotizzando anche un’eventuale frattura del centrodestra.

La replica di Db: "Siamo radicati nel territorio, pronti con le nostre liste"

Il dato certo però è che Musumeci, solo con Diventerà bellissima, non potrebbe farcela. Nel 2017 fu proprio Giorgia Meloni a rompere con Matteo Salvini e Silvio Berlusconi per appoggiarlo, trascinando poi con sé tutto il centrodestra. Ad oggi però i siciliani di Fdi chiedono a Giorgia Meloni di portare altri due nomi al tavolo con i leader nazionali di Lega e Forza Italia dove si decidono le candidature per le Regionali: Raffaele Stancanelli e Salvo Pogliese. Un partito a trazione catanese ma senza troppa opposizione dal capoluogo.

La Lega, a quello stesso tavolo, porterà il nome di Nino Minardo, senatore e segretario regionale del partito. Minardo è anche in ottimi rapporti con Micciché, che potrebbe quindi preferirlo sia al presidente uscente sia ai due attuali candidati meloniani. Il presidente dell’Ars e coordinatore degli azzurri, d’altronde, ha il suo asso nella manica e l’ha svelato ieri in conferenza stampa: è Edy Tamajo, deputato renziano di Sicilia futura-Italia viva e recordman di preferenze a Palermo. Tamajo peserà sicuramente nel voto per le prossime Comunali di Palermo, garantendo a Forza Italia un peso maggiore nella scelta per le Regionali d’autunno.

Insomma, le trattative per le candidature sono appena iniziate e gli scenari sono molteplici e, a tratti, anche discordanti. "E Musumeci - ricostruisce chi ha notizie di prima mano dal tavolo nazionale - sarà ricandidato solo in un caso, ovvero se Meloni, Salvini e Berlusconi non dovessero accordarsi su un altro nome della coalizione. In quel caso, piuttosto che spaccare il centrodestra e rischiare di perdere con Pd e M5s, meglio ricandidare l’uscente".

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