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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Elezioni regionali 2022

Il M5S e l'alleanza col Pd: "Sosterremo Chinnici se dirà sì ai nostri temi, altrimenti andremo da soli"

La riunione dei pentastellati, con Giuseppe Conte in videocollegamento, si chiude con un compromesso. Chiesto un "incontro urgente" con la candidata governatrice uscita vittoriosa dalle primarie: termovalorizzatori e Centri per l'impiego i nodi da sciogliere. Di Paola: "Il cammino della coalizione progressista non è scontato"

Si è conclusa ieri sera con una sorta di compromesso l'assemblea del Movimento 5 Stelle, chiamata a pronunciarsi sulla prosecuzione in Sicilia dell'alleanza con il Pd dopo la rottura politica che si è verificata a Roma con la caduta del governo Draghi. Nella corsa alla presidenza della Regione, il sostegno a Caterina Chinnici - candidata uscita vittoriosa dalle primarie - passa da due temi principali per i pentastellati: i termovalorizzatori e l'uso dei fondi stanziati nel secondo governo Conte per i Centri per l'impiego.

M5S con Chinnici o da solo? Conte alza l'asticella: "Nostri valori non negoziabili"

Proprio Giuseppe Conte, ieri in videocollegamento con Palermo (l'assemblea era riunita al San Paolo Palace hotel), ha tracciato la strada maestra, parlando di "valori non negoziabili" e aggiungendo: "Non possiamo permettere che la Regione siciliana venga amministrata senza che ci si scontri con la nostra asticella, che è altissima".

La discussione tra favorevoli e contrari all'alleanza uscita dalle primarie del campo progressista si è così spostata sui contenuti. "La coalizione col Pd? Se resterà in piedi dipende da una ferrea convergenza sui temi, sui quali non arretreremo di un centimetro. Per questo chiederemo subito un incontro urgente con Caterina Chinnici e con le altre forze della coalizione del fronte progressista".

Oltre ai termovalorizzatori e ai fondi da usare per i Centri per l'impiego, sul tavolo ci sono altri sette temi: tutela dell’ambiente, economia circolare, sanità pubblica, inclusione sociale, ecc... In totale nove proposte programmatiche, "come i punti sottoposti da Conte a Draghi. Se diranno 'no' solo ad uno di questi allora saremo pronti a rompere l'alleanza e ad andare da soli", ha affermato il referente del M5S in Sicilia Nuccio Di Paola a conclusione dell'assemblea dei grillini. "Alla luce di quanto successo a Roma - prosegue Di Paola - il cammino della coalizione progressista non è scontato come quando è stato avviato e, come è stato evidenziato da numerosi interventi fatti in assemblea, dove si sono registrate posizioni a favore e posizioni contrarie al proseguimento del percorso delle presidenziali siciliane". 

In caso di rottura con il Pd, il M5S potrebbe quindi correre con un proprio candidato: Barbara Floridia, giunta alle spalle della Chinnici alle primarie, è il nome più scontato. In attesa del "secondo tempo", ovvero l'incontro con Caterina Chinnici per avere le risposte alle domande formulate dall'assemblea, i pentastellati restano fedeli alla linea Conte. "In ogni caso, come ha detto il presidente, il nostro campo sarà quello giusto. Dobbiamo far pesare i nostri principi, i nostri valori, la nostra ferrea intransigenza sui temi", ha concluso Di Paola.

In un post pubblicato su Facebook, il deputato regionale Giampiero Trizzino ha raccomandato "cautela", indicando "temi non negoziabili soprattutto in campo ambientale": "Dopo i fatti di Roma - ha scritto sui social - è giusto interrogarsi sulla tenuta della alleanza anche in Sicilia. Per questo abbiamo elaborato una proposta che il nostro referente regionale Nuccio Di Paola sottoporrà agli alleati e alla candidata presidente Caterina Chinnici". Tra le "battaglie che hanno segnato la vita dei portavoce del Movimento 5 Stelle in Sicilia", Trizzino ha ricordato "l'acqua come bene comune, privo di interessi lucrativi", la gestione dei rifiuti improntata "sull'economia circolare",  il "no" alle trivellazioni petrolifere e alle cementificazioni selvagge.

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