Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Elezioni, partiti in fermento per la chiusura delle liste: a Palermo in campo volti noti e debuttanti

Tra nomi "imposti" dall'alto e richieste del territori, non c'è compagine politica che non sia alle prese con nomi e collegi. In campo anche l'ex presidente del Senato Pietro Grasso, la penalista Giulia Bongiorno, i volti storici di Fi Renato Schifani e Gabriella Giammanco

foto archivio

Sono giorni cruciali per i partiti, che devono definire le liste per le elezioni del prossimo 4 marzo. Tra nomi "imposti" dall'alto e richieste del territori, non c'è compagine politica che in queste ore non sia alle prese con nomi e collegi. E Palermo vedrà sfidarsi volti noti, pronti a contendersi un seggio.

In casa Liberi e Uguali i giochi sono ancora aperti. La chiusura delle liste, già prevista per martedì, non è ancora arrivata. Di certo il leader Pietro Grasso sarà capolista sia Roma sia a Palermo. Stando alle ultime indiscrezioni, non confermate, dovrebbe trovare un posto in lista anche il suo portavoce Alessio Pasquini. E non mancano le polemiche.

"Non sono andato via un anno fa dal partito, in cui ho trascorso un pezzo importante della mia vita - scrive su Facebook Ninni Terminelli - per rivivere le stesse identiche logiche da un'altra parte. Tutele dall’alto per un gruppo limitatissimo di predestinati e mancanza di accesso democratico per tutti gli altri, che dovrebbero sentirsi onorati per la mera chiamata a contribuire ad un risultato, dopo avere regalato con spontaneità e gratuità passioni e tempo ad un nuovo progetto che stava scaldando i cuori. Personalmente ero disposto a correre anche solo in un collegio uninominale per dare con umiltà e generosità il mio contributo, ma non sono stato più disponibile, dopo avere assistito alle logiche di sempre. Uno scempio simile ridimensiona fortemente il futuro di un percorso che aveva fatto sperare e non potrà che essere duramente pagato dentro le urne. Non comprendo come una figura di grande valore, come il Presidente Grasso non sia intervenuto per fermare tutto questo".

Il Movimento 5 Stelle si è affidato alla votazione online con la piattaforma Rousseau. In Sicilia Occidentale, nel collegio 1, i candidati sono (in ordine) Adriano Varrica, Valentina Dorso, Danilo Maniscalco e Laura Cutrera. A Senato nel collegio Sicilia 1 i candidati sono Vincenzo Santangelo (uscente), Antonella Campagna, Alberto Samonà e Cinzia Leone.

Forza Italia non potrà candidare Silvio Berlusconi per via della legge Severino. Sembra certa però la candidatura nel capoluogo siciliano di Gabriella Giammanco e dell'ex presidente dell'Ars Francesco Cascio. Non è da escludere la presenza dell'ex segretario generale della Regione, Patrizia Monterosso. Giochi ancora aperti per la scelta del capolista al Senato in Sicilia Occidentale. Parte degli azzurri caldeggia Giorgio Mulè, ex direttore del settimanale Panorama. Ma la posizione in lista è ambita anche dall'ex presidente del Senato e storico esponente di Fi Renato Schifani. Se dovesse prevalere quest'ultima ipotesi, allora Mulè potrebbe trovare posto in un collegio del Nord Italia. In lista, quasi certamente, troverà posto Giulio Tantillo.

La Lega ha invece scelto come capolista in diversi collegi dell'uninominale, l'avvocato Giulia Bongiorno. Palermitana, ma da anni a Roma, è stata la legale di Giulio Andreotti e con la presentatrice Michelle Hunziker ha fondato la onlus "Doppia difesa", contro la violenza sulle donne. "Io sono di Palermo - ha spiegato la penalista - e facevo parte di quelle persone che nascendo al Sud vedevano in Matteo Salvini la persona più lontana da loro. Ero diffidente, ma in questi anni durante le numerose interviste che ho concesso, mi è stato fatto notare che sul diritto delle donne, sull'immigrazione e sulle regole la mia posizione era la stessa della Lega".

Le politiche vedranno il debutto del Rosatellum. I candidati concorrono in un sistema misto: l’assegnazione di 232 seggi alla Camera e di 116 seggi al Senato è effettuata in collegi uninominali, in cui è proclamato eletto il candidato più votato. L’assegnazione dei restanti seggi delle circoscrizioni del territorio nazionale (386 e 193, rispettivamente per la Camera e per il Senato) avviene con metodo proporzionale in collegi plurinominali in cui sono proclamati eletti i candidati della lista del collegio plurinominale secondo l’ordine di presentazione, nel limite dei seggi cui la lista abbia diritto.

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