Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Orlando e le elezioni del 2022: "Credo che i palermitani non vogliano tornare a sindaci amici dei mafiosi"

Lo ha detto il sindaco poco prima di entrare a Palazzo dei Normanni per incontrare il segretario nazionale del Pd Enrico Letta. "Non potrò candidarmi ma vincerà la mia visione. Dem punto di riferimento alternativo alla straripante destra che preferisce Orban alla nostra Costituzione repubblicana"

Leoluca Orlando

"Sono convinto che alle prossime elezioni non vincerò io, perché non potrò candidarmi, ma vincerà la mia visione: i palermitani non rinunceranno alla cultura dei diritti, pur sapendo che esistono molte criticità". Lo ha detto il sindaco, Leoluca Orlando, poco prima di entrare a Palazzo dei Normanni per incontrare il segretario nazionale del Pd Enrico Letta.

"Credo che i palermitani non vogliamo tornare a quando il sindaco di Palermo era un mafioso o un amico dei mafiosi" ha aggiunto il primo cittadino, che da poco ha aderito al Pd. Un partito che rappresenta "un punto di riferimento alternativo alla straripante destra che preferisce Orban alla nostra Costituzione repubblicana".

"Da Palermo - ha sottolineato - parte un percorso delle agorà democratiche in tutto il Paese. Ci si aspetta il riconoscimento del Pd come unica alternativa alle deviazioni dell'estrema destra". 

Intanto, a Palazzo dei Normanni, il segretario dem Letta incontrerà pure i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil in sala Gialla. Ad accoglierlo il segretario del Pd Sicilia, Anthony Emanuele Barbagallo, e il capogruppo dem All'Ars, Giuseppe Lupo. All'Ars anche il vicesegretario nazionale Peppe Provenzano, Nicola Oddati, della segreteria nazionale, i deputati regionali Antonello Cracolici e Michele Catanzaro, e il segretario provinciale Pd Rosario Filoramo.

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