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Domenica, 22 Maggio 2022
Elezioni comunali 2022

Forello e Argiroffi candidati al Consiglio con Ferrandelli: "Ora tocca alla generazione dei quarantenni"

I consiglieri di Oso, con un passato nel M5S, entrano da indipendenti in Azione e Più Europa. Correranno in una delle tre liste che sostiene l'ex deputato del Pd nella scalata (la terza) allo scranno più alto di Palazzo delle Aquile. "Faremo tesoro degli errori, noi più di tutti conosciamo il Comune". Il retroscena dell'incontro con Miceli

Ugo Forello e Giulia Argiroffi si ricandidano al Consiglio comunale con la lista di Azione e Più Europa, una delle tre a sostegno di Fabrizio Ferrandelli. Forello è stato designato vicesindaco da Ferrandelli, che per la terza volta consecutiva tenterà la scalata allo scranno più alto di Palazzo delle Aquile.

Stavolta, rispetto alle altre due precedenti tornate elettorali (2012 e 2017), l'ex deputato regionale del Pd non ha più i riflettori puntati addosso - così come quando era lo sfidante di Orlando - e nemmeno grossi partiti alle spalle; tuttavia sostiene di essere "più competitivo" perché, facendo "tesoro degli errori del passato, ho intrapreso un percorso politico più lineare e meglio di ogni altro candidato a sindaco conosco la macchina comunale".

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Ferrandelli, con Forello e Argiroffi, sgomita per "un necessario cambio generazionale". "Ora - dicono all'unisono - tocca a noi quarantenni". Dopo cinque anni passati in Consiglio comunale, "dove ci siamo conosciuti e misurati sui contenuti", la decisione di presentarsi assieme alle Comunali. E dire che i due consiglieri di Oso sono stati corteggiati anche da Franco Miceli, che aveva proposto una mediazione con l'ex premier Conte, per farli ritornare nel Movimento 5 Stelle. "A Miceli lo abbiamo pure incontrato - conferma Forello a margine della conferenza stampa di oggi, che si è svolta al porticciolo di Sant'Erasmo, a due passi dal centro di padre Messina - ma le idee e il programma che ci ha proposto sono stati deludenti".

E così, cinque anni dopo, la candidatura a sindaco con il M5S, ecco di nuovo Forello (con l'inseparabile Giulia Argiroffi) nuovamente a Sant'Erasmo. "Nel 2017 sono arrivato qui in bicicletta ed ho presentato qui il mio programma per una città felice. Oggi sono nuovamente con la mia bici e un bagaglio di esperienza da consigliere comunale. Il M5S ha tradito i suoi principi, io no. Io e Fabrizio eravamo antagonisti, oggi non potrei che stare con lui perché in questi anni passati in Consiglio abbiamo dimostrato di essere coerenti".

"Quella mia e di Giulia Argiroffi - prosegue Forello - è stata una scelta logica: con Azione e Più Europa abbiamo sempre votato alla stessa maniera a Sala delle Lapidi, dove abbiamo fatto un'opposizione intransigente e leale all'amministrazione Orlando. Ora, più nel bene che nel male, si chiude un'epoca ed è necessario un cambiamento generazionale. Nessuno più di noi conosce il Comune e può attuare una rivoluzione della buona amministrazione".

E' questo uno dei tasti su cui batte anche Ferrandelli, che saluta così l'ingresso da indipendenti dei consiglieri di Oso nella federazione che fa capo a Più Europa e Azione: "E' un momento importante, da Sant'Erasmo oggi parte un messaggio che può cambiare le sorti di Palermo. Mentre altri hanno barattato i loro voti per portare avanti un'ambizione personale o hanno cambiato casacca, noi abbiamo tenuto fede agli impegni. Con Ugo, che ho conosciuto in commissione Bilancio, trascorro gran parte della mia giornata. A volte - scherza - più che con i miei familiari. Ci siamo sempre confrontati sui contenuti, per questo ora è naturale questo percorso comune".

L'ex delfino di Orlando, che ha avuto la baldanza di sfidarlo, fa coming out: "Lo ammetto - dice - ho commesso degli errori e l'ho fatto in nome della volontà di cambiamento in opposizione ad un big della politica. Credevo che per essere competitivi bisognasse avere determinati partiti alle spalle, ora ho capito che questi non rappresentano più i cittadini. In politica le sommatorie non funzionano; uno più uno non fa sempre due. Lo abbiamo visto, ad esempio, con l'elezione di Cateno De Luca a sindaco di Messina".

Ferrandelli, che si definisce "cintura nera di Comunali", non lesina le stoccate nemmeno agli attuali sfidanti e alle coalizioni in lizza: "Cosa hanno in comune Sinistra civica ecologista, che ad ogni elezione cambia nome, e il M5S? Hanno un programma o stanno insieme perché guardano alle Regionali o alle Politiche? Il centrodestra, di contro ritorna, famelico e con la bava alla bocca per riprendersi un Comune che non conosce più. Noi invece 'diamo del tu' alla macchina amministrativa. Miceli non ha nessuna discontinuità con Orlando, se vince ci ritroveremo il Giambrone di turno e vecchie glorie che proveranno a spartirsi le poltrone. Idem con Cascio, che era letteralmente scomparso dalla scena politica".

Con Forello e Argiroffi, nella lista per il Consiglio di Più Europa e Azione si candiderà lo stesso Ferrandelli e altri uscenti: Leonardo Canto, Cesare Mattaliano e Filippo Occhipinti (già consigliere dal 2012 al 2017). Mentre un altro ex inquilino di Sala delle Lapidi, Giulio Cusumano, dovrebbe essere un altro degli assessori designati. Ferrandelli non ha però rivelato ancora la delega. "Quella di Forello - puntualizza - sarà sicuramente il bilancio. Chi meglio di lui conosce i conti del Comune? E chi meglio di Giulia Argiroffi le canta a tutti senza pensare alle conseguenze?".

Proprio Argiroffi ricorda che "di non essersi allontanata di un millimetro dal progetto politico iniziato ai tempi del M5S. In Consiglio - conclude - abbiamo costruito un nuovo metodo di fare politica: abbiamo sconvolto delibere, evitato sprechi e, carte alla mano, smascherato imbrogli. Andremo avanti con le nostre iniziative".

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