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Martedì, 17 Maggio 2022
Elezioni comunali 2022

Totò Cuffaro contro Giusto Catania: "Io inquietante? No, lui è patetico"

Il commissario regionale della Dc Nuova risponde così al duro commento di ieri dell'assessore comunale alla Mobilità ed esponente di Sinistra civica ecologista in merito all'accordo sulla candidatura unitaria di Roberto Lagalla a sindaco. La controreplica: "Evidentemente ho colto nel segno"

"Toh…si risente Giusto Catania. Esce dal cancello della discordia e con la sua macchina istituzionale si immette nel turbinio del traffico, lui può usare la corsia preferenziale e pare, a suo dire, sia anche inquietato per la mia presenza in politica. Certo, è bello sapere che sia la mia presenza ad inquietarlo, anziché inquietarsi per gli altri mille motivi che riguardano l’esito disastroso con il quale riconsegnano la città di Palermo per cui, sì, avrebbe motivo di inquietarsi”. Lo dichiara il commissario regionale della DC Nuova, Totò Cuffaro che risponde così al duro commento di ieri dell'assessore comunale alla Mobilità ed esponente di Sinistra civica ecologista in merito all'accordo sulla candidatura unitaria di Roberto Lagalla a sindaco, col centrosinistra che va all'attacco contro la coalizione che si è schierata attorno all'ex rettore.

"Nella destra palermitana - aveva detto Catania - comandano Cuffaro e Dell'Utri che, in modo esplicito, hanno determinato la decisione di sostenere Lagalla come candidato unico. Questi sono segnali inquietanti: è evidente che Lagalla rappresenta la foglia di fico di un quadro politico generato da due dei più noti condannati per mafia della scena politica italiana. Adesso la situazione è chiara e c'è un motivo ulteriore per impedire un triste ritorno al passato, il momento più buio della storia di Palermo".

Puntuale la replica di Cuffaro: “Patetico Giusto Catania, inquietati da assessore ancora per qualche giorno, ora che lo puoi, tra poco potrai continuare ad inquietarti ma per fortuna delle palermitane e dei palermitani, non più da amministratore di questa città. Occhio alle piste ciclabili, alla Ztl e alle corsie di preferenza, non vorrei che con questa inquietudine ti si annebbiasse la vista. Ah dimenticavo, buon lavoro, ancora per poco…”.

Controreplica di Catania: "Evidentemente ho colto nel segno se Totò Cuffaro sente il bisogno di attaccarmi con un comunicato stampa grossolano e populista. L'ex presidente della Regione condannato per mafia, col tempo, forse ha perso il suo  aplomb istituzionale. Oppure quando si rivolge a me Cuffaro perde lucidità, magari perché gli ritorna in mente il fatto di aver perso in tre gradi di giudizio quando, con trasparenza e coraggio, ho  denunciato anche prima che venisse condannato, la sua politica affaristica clientelare. Questo signore è il grande sponsor di Lagalla: sono certo che le palermitane e i palermitani gli impediranno di riprendere in mano la guida della città".

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