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Domenica, 22 Maggio 2022
Elezioni comunali 2022

Corsa a sindaco, passo indietro di Carolina Varchi: Fratelli d'Italia si schiera con Roberto Lagalla

L'ufficialità arriva con una nota firmata da Giampiero Cannella, coordinatore per la Sicilia occidentale. "E' sfumata la possibilità di un vertice nazionale, convergiamo sull'ex rettore e invitiamo gli altri partiti del centrodestra a farlo". La deputata meloniana: "Troppe divisioni". Santoro: "Scelta che non garantisce Musumeci"

Carolina Varchi si ritira dalla corsa a sindaco e Fratelli d'Italia si schiera con Roberto Lagalla. L'ufficialità arriva con una nota firmata da Giampiero Cannella, coordinatore regionale per la Sicilia occidentale dei meloniani. 

"Ringrazio anche a nome dei vertici del partito Carolina Varchi - scrive Cannella - per l'ottimo lavoro svolto sul territorio, in queste settimane, e per la sua decisione presa con grande generosità e senso di responsabilità per evitare una frammentazione del centrodestra che con tre candidati avrebbe favorito la sinistra".

Fratelli d'Italia rende noto che "è sfumata la possibilità di un vertice nazionale" per provare a ricompattare il centrodestra. "A nome di Fratelli d'Italia - prosegue Cannella - invitiamo pertanto tutti i partiti e le liste di centrodestra alternative alla sinistra a convergere sul nome del professore Roberto Lagalla, con il quale oltre ad un rapporto di grande stima, abbiamo già stabilito una totale convergenza sui temi del centrodestra. Sul nome di Roberto Lagalla è possibile realizzare una grande unità, la stessa che deve confermare Nello Musumeci a presidente della Regione Siciliana".  

Poco prima, Carolina Varchi, "prendendo atto delle perduranti divisioni interne al centrodestra che aumentano il rischio di ritrovare di nuovo la sinistra ad amministrare la città", aveva "rimesso nelle mani del partito la disponibilità a candidarmi". "Ringrazio Giorgia Meloni, il partito e i cittadini tutti che hanno manifestato apprezzamento e fiducia nei miei confronti - dice la deputata nazionale di Fdi - ma è opportuno eliminare ostacoli che allontanano il centrodestra dal traguardo di una vittoria".

Il centrodestra però di fatto consuma ufficialmente la sua spaccatura: Lagalla da una parte, già sostenuto da Udc e Italia Viva e ora pure da Fratelli d'Italia; Francesco Cascio dall'altra, con uno schieramento composto da Forza Italia, Lega, Noi con l'Italia e Coraggio Italia. Senza dimenticare l'autonomista Totò Lentini, che corre in solitaria con due liste civiche.

"Da palermitano e da uomo del centrodestra - afferma Alessandro Aricò, capogruppo all'Ars di Diventerà Bellissima - desidero esprimere anche a nome di Diventerà Bellissima un pensiero di ringraziamento e apprezzamento per la decisione di Carolina Varchi di favorire l’unità della nostra coalizione, limitando così fortemente la possibilità del centrosinistra di continuare a male amministrare Palermo. Diventerà Bellissima insieme a Fdi auspica l’unità del centrodestra attorno alla candidatura di Roberto Lagalla, il quale potrà garantire da sindaco con autorevolezza e indubbie capacità una piena continuità amministrativa con il buon governo del presidente Nello Musumeci, che a sua volta merita per i grandi risultati ottenuti la riconferma alla guida della Regione".

La decisione di sostenere su Lagalla apre però uno squarcio dentro Fratelli d'Italia. L'avvocato Stefano Santoro, candidato al Consiglio comunale nella lista di Fratelli d’Italia e storico esponente della destra palermitana, ritiene infatti che la convergenza del partito su Lagalla "non garantisce per nulla una riconferma di Musumeci, anzi è l'esatto contrario".

"E' Francesco Cascio - secondo Santoro - l’unico candidato sindaco in grado di ricompattare gli elettori del centrodestra e vincere le elezioni"; mentre "Lagalla non è in linea con la nostra formazione politica e con quella di molti militanti e simpatizzanti di Fratelli d’Italia. Anomale alleanze elettorali (il riferimento è all'appoggio dei renziani a Lagalla, ndr) non verrebbero comprese dagli elettori, che invece ci chiedono chiarezza, coerenza e unità".    

Santoro si dice "deluso" per il ritiro di Carolina Varchi, "considerato che rappresenta una novità dal punto di vista politico e generazionale, ma anche perché aveva già riscosso un ampio consenso in città".  

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