Elezioni, Rita Barbera sui movimenti del centrodestra: "Continua la trattativa in vista delle regionali"
L'aspirante primo cittadino commenta il passo indietro di Carolina Varchi, la conseguente convergenza sul candidato Lagalla di Fdi e la conferma della candidatura a sindaco di Cascio, in ticket con Samonà
"Continua la trattativa per la poltrona di Presidente regionale e i diversi partiti del centrodestra continuano a barattare nomi, intenzioni e candidati pur di garantirsi scranni da cui dispensare potere". A commentare usando queste parole gli ultimi movimenti nei partiti di quell'area è il candidato sindaco Rita Barbera. Il riferimento nel dettaglio è al ritiro della candidata Varchi e alla convergenza sul candidato Lagalla di Fdi, che mostra per la prima volta un accordo inedito che posiziona “Italia Viva” nella famiglia del centrodestra, probabile segno di un accordo più ampio di quello locale.
"Quest’operazione - dice ancora Barbera - garantirà loro, forse, una convergenza sul nome di Musumeci, già sponsor di Lagalla, come candidato unico del centrodestra alla prossima competizione regionale. È evidente – continua – che si stiano preparando le strategie per prossime elezioni regionali e, forse, per le consultazioni nazionali previste per il 2023. Il centrodestra dimentica però che le prossime amministrative riguardanti la città di Palermo devono eleggere chi la amministrerà per almeno i prossimi cinque anni e per farlo non bastano giochetti partitici, scambi elettorali e consenso facile. Da un lato, il centrodestra ha messo in campo via via possibili candidati senza raggiungere un accordo salvo ritirarli, o farli ritirare, dimostrando che le loro candidature non erano frutto di amore verso la città di Palermo ma solo giochi politici e ora, nonostante gli accordi, rimangono in campo politici prezzolati che nel loro curriculum vantano la loro presenza nei governi Cuffaro, Lombardo e Musumeci".
Il candidato commenta poi la scenta del centrosinistra di presentare un candidato unico, "che viaggia sotto l'ombrello di protezione dei partiti e che, per stessa dichiarazione di esponenti dell'amministrazione uscente, è il loro candidato, quello che le può garantire continuità". "Anche per questo - l'aspirante primo cittadino - ritengo la mia candidatura l’unica che garantisca a Palermo la possibilità di essere amministrata senza vincoli di partito e di nessuna lobby, con la partecipazione diretta delle palermitane e dei palermitani alle decisioni, anche con lo strumento delle consulte circoscrizionali e che possa, finalmente, lasciarsi alle spalle il periodo buio che la ha costretta a involversi, rinunciando al proprio ruolo di centralità nel Mediterraneo, che è necessario riprenda al più presto".