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Elezioni comunali 2022

Pd, presentazione della lista tra i mal di pancia: il giallo dei nomi "spariti" e la foto senza Giambrone

Il partito sceglie di non designare nessun capolista al Consiglio ma di mettere tutti in ordine alfabetico. Il vicesindaco va via prima della photo opportunity, in dissenso col segretario provinciale Filoramo, che non ha citato due candidati orlandiani

Nessun capolista designato dal Pd per Sala delle Lapidi, ma 40 aspiranti consiglieri in rigoroso ordine alfabetico. Stessa scelta per i 72 candidati alle Circoscrizioni, tra cui due presidenti. Ieri, al Foro Italico, non sono mancati i mal di pancia alla presentazione della lista del Pd, in particolare tra gli orlandiani. 

Il vicesindaco Fabio Giambrone (anche lui candidato) è andato via prima della photo opportunity, in dissenso con il segretario provinciale Rosario Filoramo che ha fatto "sparire" due candidati sponsorizzati proprio dal braccio destro di Orlando. Nella lista dei nomi sciorinata ad alta voce da Filoramo non c'erano l'avvocato Nicoletta Natalotto e il giovane organizzatore di eventi Claudio Garofalo. "La lista si chiude definitivamente il 18", ha spiegato Filoramo. Il giallo però resta e la polemica non è di poco conto. I vertici locali del Pd, infatti, lamentano lo scarso peso elettorale dei sostenitori del sindaco. Che, a sua volta, rispondono di aver contribuito alla lista con almeno sei nomi. 

Nella lista del Pd, che sosterrà la candidatura a sindaco di Franco Miceli (presente ieri al Foro Italico), figurano tra gli altri i consiglieri uscenti Toni Sala (che è anche assessore ai Cimiteri), Milena Gentile e Rosario Arcoleo; deputati nazionali e regionali come Carmelo Miceli e Giuseppe Lupo (quest'ultimo corre in coppia con Teresa Piccione, altra ex di Consiglio e Camera); i presidenti di circoscrizione uscenti Fabio Teresi (quinta) e Marco Frasca Polara (ottava), ma anche professionisti, impiegati, docenti: dalla dirigente scolastica Lucia Bonaffino agli avvocati Francesca Macaluso e Loredana Scaccia, passando per il cardiochirurgo Giovanni Raineri e l'oncologo Delia Russo. Il posto di capolista è toccato a Pietro Almasio, gastroenterologo e docente universitario. 

Il partito punta a superare il 10%: un obiettivo ambizioso in una competizione elettorale alquanto difficile sia per la competitività degli avversari (il centrodestra e i renziani che supportano Lagalla) sia per i dissidi interni e le difficoltà economiche che il candidato sindaco Fraco Miceli avrebbe manifestato in una lettera a Letta e Conte, Notizia che però Miceli ha smentito, parlando di gossip.

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