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Elezioni comunali 2022 Libertà

Ottava circoscrizione, il Tar: "Eletti per errore due consiglieri, un seggio spetta ai 5 Stelle"

I giudici hanno accolto il ricorso del candidato Alessandro Amore che entra nel "parlamentino" di quartiere. Sbagliata l'assegnazione dei quozienti da parte dell'Ufficio centrale elettorale: "Va annullata la proclamazione di Vito Attanasio e di Edoardo Governale". Il Comune condannato a pagare le spese di lite, da capire a chi sarà dato l'altro

Un errore nei calcoli da parte dell'Ufficio elettorale centrale del Comune e all'ottava circoscrizione sono diventati consiglieri due candidati che, secondo il Tar, non avrebbero avuto i voti necessari. Al loro posto - e sempre per errore - sarebbe stato invece escluso un aspirante alla carica che i requisiti li avrebbe avuti perfettamente in regola. E' per questo che i giudici della prima sezione del tribunale amministrativo hanno deciso che nel Consiglio di circoscrizione debba entrare Alessandro Amore della lista "Movimento 5 Stelle 2050", collegata al presidente eletto Marcello Longo, e vada contestualmente annullata la proclamazione di Vito Attanasio ("Azione con Calenda Ferrandelli Sindaco +Europa") e di Edoardo Governale ("L'Unità Palermo Sinistra Civica Ecologista"). 

Il Tar (presidente Salvatore Veneziano, estensore Anna Pignataro, consigliere Francesco Mulieri) ha accolto proprio il ricorso di Amore, difeso dall'avvocato Francesco Foraci, e ha condannato il Comune a pagare le spese di lite (2 mila euro). Ora ci sarà da capire a chi verrà assegnato l'altro seggio.

Per i giudici è fondata la contestazione di Amore che ha messo in evidenza come sarebbe stato compiuto un errore nei conteggi con l'assegnazione dei quozienti. Nella sentenza si legge infatti che "l'Ufficio elettorale centrale ha errato nella formazione della graduatoria decrescente dei quozienti avendo utilizzato non già la cifra elettorale del gruppo di liste collegate al candidato presidente bensì la sommatoria dei quozienti individuali dei singoli candidati". Da qui "la parziale errata successiva assegnazione dei seggi", escludendo il "Movimento 5 Stelle 2050". Ma, per il Tar, è stata "parzialmente errata" anche la "successiva proclamazione degli eletti".

"Orbene - si legge ancora nella sentenza - se l'Ufficio avesse adottato il corretto metodo, determinando la cifra elettorale dei gruppi di liste collegate ai candidati presidenti e la corretta graduatoria dei quozienti più alti, si sarebbe conseguita l'assegnazione (su complessivi 8 seggi) - oltre ai 4 seggi in concreto già assegnati al gruppo di liste collegate al candidato Alfredo Siino - di 4 seggi alle liste collegate al candidato Longo, eletto presidente; laddove si evince, per contro, che l'Ufficio ha assegnato al gruppo di liste collegate al presidente eletto (Longo) solo 3 seggi, assegnando invece uno degli 8 seggi alla lista collegata al candidato Lorenzo Romano, con l'errata proclamazione di Vito Attanasio". Quindi "in base alla corretta ripartizione, l'Ufficio elettorale avrebbe dovuto assegnare il quarto seggio al gruppo di liste collegate al candidato Longo e  tra queste "Movimento 5 Stelle 2050" con il quarto quoziente maggiore, con proclamazione del primo dei candidati non eletti al suo interno, cioè Alessandro Amore".

In conclusione, il Tar ha disposto che "vanno esclusi sia il candidato Attanasio sia il candidato Governale inserendo al posto di quest'ultimo il candidato Alessandro Amore" e che "va conseguentemente annullata la proclamazione di Attanasio e Governale alla carica di consigliere dell'ottava circoscrizione con relativa correzione elettorale e proclamato eletto Amore".

Con un'altra sentenza invece sempre il Tar ha confermato la correttezza dell'elezione del consigliere Fabrizio Lo Verso (Pd), accogliendo le tesi degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, e rigettando il ricorso presentato di Alfredo Ilardi (Fratelli d'Italia).

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