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Lunedì, 23 Maggio 2022

VIDEO | Corsa a sindaco, Fratoianni a sostegno di Miceli: "E' l'uomo giusto, a Palermo si decidono le sorti del Paese"

Per il segretario nazionale di Sinistra Italiana prima una tappa da Moltivolti, poi una passeggiata tra le bancarelle del mercato di Ballarò: "L'altra coalizione è indecente e vuole restaurare una stagione fosca". Miceli: "Lagalla non prende le distanze da Cuffaro e Dell'Utri". La replica: "Sono senza argomenti e usano la macchina del fango"

"Franco Miceli è l'uomo giusto per governare la città, a Palermo si decidono le sorti del Paese". Parola di Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana in città per sostenere la corsa a sindaco del candidato del centrosinistra. 

Prima una tappa da Moltivolti, dove si è tenuto un incontro con la stampa, poi una passeggiata tra le bancarelle del mercato di Ballarò insieme al presidente di prima circoscrizione Massimo Castiglia. "Noi siamo- dice Fratoianni - l'alternativa a un centrodestra indecente che qui vuole restaurare una stagione fosca". 

Non è mancato l'attacco di Miceli alla coalizione avversaria e in particolare al candidato Roberto Lagalla. “C’è qualcuno - commenta - che vuole riportare indietro a un'epoca nefasta le lancette dell’orologio. Il centrodestra è un minestrone maleodorante che ignora o finge di ignorare che negli ultimi trent’anni a Palermo si sono radicati dei valori che faranno da scudo a chi ripropone quelle logiche”. E ancora: “Non guardo alle figure che hanno manovrato la costruzione del centrodestra, come Cuffaro e Dell’Utri. Io l’ho con Lagalla che non prende le distanze, anzi, rinvigorisce e rinsalda ogni giorno i rapporti con delle realtà che dovrebbero stare fuori da ogni processo politico".

Attacco al candidato sindaco del centrodestra anche da parte di Giusto Catania: "Sarebbe più coerente - ha detto il leader di Sinistra Civica Ecologista - se Lagalla scegliesse di disertare le manifestazioni del trentennale della strage di Capaci. Non possono essere ospiti graditi i candidati sostenuti dai due più noti esponenti politici condannati per mafia nella storia della Repubblica Italia. La questione non è giudiziaria, questa imbarazzante situazione è drammaticamente una questione politica".

Non si è fatta attendere la risposta dell'ex assessore regionale all'Istruzione: "Se la sinistra ha scelto di affrontare la campagna elettorale di Palermo attivando la macchina del fango evidentemente è a corto di argomenti. Non intendo percorrere alcun sentiero dialettico che mi porti lontano dai problemi reali della città. Sarebbe facile fare riferimento alla campagna del 2017, quando Ferrandelli difendeva fra i suoi alleati proprio Totò Cuffaro, evidentemente amico comune. Oppure dovrei andare a fondo della vacuità della campagna di Miceli e rammentare di quando il Pd cercava il campo largo con i centristi. In questo caso, se si fosse realizzata, sarebbe forse stata una coalizione meno maleodorante?". 

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