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Elezioni comunali 2022

Miccichè apre al Musumeci-bis: "Ok se lo vuole tutta la coalizione, ma non leghiamo le Regionali alle Comunali"

Il coordinatore regionale di Forza Italia prova così a ricompattare il centrodestra: "Non voglio immaginare di governare il Comune avendo all'opposizione Fratelli d'Italia, Lagalla e Lentini. Non rinunciamo a Cascio, la sua è una candidatura aperta. Lavoriamo per un incontro fra Meloni, Berlusconi, Salvini e Cesa"

"Dal 1994 a oggi Forza Italia è il primo partito in Sicilia e non ha mai preteso di avere il presidente della Regione. Lo abbiamo chiesto, ma siccome per noi l'unità del centrodestra come valore assoluto viene prima delle ambizioni dei candidati e dei partiti abbiamo sempre fatto un passo di lato. Se il candidato alla presidenza della Regione deve essere Musumeci, che sia lui. Non c'è nessuna preclusione sulla persona, ma lo deve volere tutta la coalizione".

Con queste parole Gianfranco Miccichè, presidente dell'Ars e coordinatore regionale di Forza Italia, apre ad un Musumeci-bis. E, per sbloccare lo stallo con Fratelli d'Italia, chiede ai meloniani (e non solo) di separare la trattativa sulle Comunali dalla corsa a Palazzo d'Orleans. "Non possiamo legare Palermo alle Regionali - afferma durante la presentazione ufficiale della candidatura a sindaco di Francesco Cascio -. Non voglio nemmeno immaginare di governare il Comune avendo Fratelli d’Italia, Roberto Lagalla o Totò Lentini all'opposizione. Già con questo assetto noi vinciamo lo stesso, perché abbiamo liste molto forti e competitive. Non rinunceremo a Cascio, ma al tempo stesso diciamo che la sua è una candidatura aperta".

Cascio si presenta: "Per governare Palermo serve un centrodestra unito"

In questo modo Miccichè risponde anche a La Russa, che aveva chiesto di stoppare la presentazione di Cascio. "Non possiamo fare finta che La Russa non abbia parlato. Però questa richiesta non può essere fatta da uno che ha presentato il suo candidato un mese fa… (Carolina Varchi, ndr). C'era la necessità di partire, anzi abbiamo aspettato sin troppo. C'è un lavoro enorme che ci aspetta e lo dobbiamo fare tutti insieme". Miccichè considera Palermo uno snodo fondamentale per il centrodestra, in vista delle Regionali ma anche delle Politiche: "Quando abbiamo vinto in Sicilia, abbiamo governato anche a livello nazionale".

Un dato di fatto che deve spingere il centrodestra, secondo il coordinatore regionale di Forza Italia, a ricomporre la frattura che si è creata a livello nazionale con l'elezione di Sergio Mattarella al Quirinale. "Lo possiamo dire che Giorgia Meloni ha ragione? Io la capisco, non può rispondere a una proposta di Gianfranco Miccichè, ma a Silvio Berlusconi sì. Che poi magari dice le stesse cose di Miccichè. In quest’ottica dobbiamo lavorare tutti per favorire un incontro tra Berlusconi, Salvini, Meloni e Cesa. Finora sono stati fatti solo vertici bilaterali ed abbiamo sbagliato. Tutti i partiti siedano allo stesso tavolo, l'ho detto pure a La Russa".

Prima di Miccichè hanno parlato pure Saverio Romano (Noi con l'Italia) e Vincenzo Figuccia (Lega-Prima l'Italia). Il primo contrariamente a Miccichè, che non ha tenuto a dire di "non voler parlare male di Orlando, boccia senza mezzi termini l'operato del sindaco uscente: "Il giudizio dei palermitani - afferma Romano - è inappellabile, tutti bocciano Orlando. Non c’è un aspetto di questa città di cui possiamo andare fieri. Ma infierire sul passato non serve. Dobbiamo parlare di futuro: noi non abbiamo aderito alla candidatura di Cascio, ma l'abbiamo sollecitata perché riesce a coniugare la conoscenza del territorio con la macchina amministrativa ed ha le relazioni giuste per portare Palermo all'attenzione della politica nazionale. Il centrodestra sta insieme non solo per vincere ma soprattutto per governare".

Vincenzo Figuccia, che ha parlato in rappresentanza della Lega, si rivolge direttamente agli "amici di Fratelli d'Italia": "Il tempo dei tatticismi è finito, i cittadini non possono più aspettare. Se lo capiscono salviamo Palermo al primo turno, altrimenti vinciamo al ballottaggio".

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