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Verso le amministrative

Il centrodestra prende la rincorsa, idea Cascio vicesindaco: "Me lo auguro, ma decide la coalizione"

Così il candidato sindaco Roberto Lagalla sull'ipotesi, in caso di successo alle urne, che l'ex presidente dell'Ars possa accompagnarlo in quest'esperienza". Vicino a lui gli fa eco lo stesso forzista con cui ha partecipato all'evento di apertura della campagna elettorale del leghista Alessandro Anello: "Farò parte della squadra"

Dopo il lungo valzer interno al centrodestra - pieno di "colpi di scena", di annunci e di smentite poi rimangiate - sembra ormai cosa fatta: Francesco Cascio sarà il vicesindaco di Roberto Lagalla in caso di successo alle urne dopo le comunali in programma per il prossimo 12 giugno. A sostenerlo è stato lo stesso ex presidente dell’Ars che ha partecipato all’evento di apertura per la campagna elettorale del leghista Alessandro Anello che si è svolto oggi al Kalhesa, il locale in zona Foro Italico. "E’ un’ipotesi concreta", ha detto il forzista.

L’annuncio è stato gradito dall’ex assessore ora candidato sindaco - sostenuto da Fratelli d’Italia, Udc, Forza Italia e Prima l’Italia - che non sembra voler nascondere l'entusiasmo: "Con Ciccio Cascio siamo amici, sono amiche le nostre mogli. Devo ringraziarlo - riporta l’Adnkronos - perché non avrebbe avuto senso quella lotta né avrebbe avuto senso la voglia di dismettere il suo passato politico importante. Sono contento di percorrere 5 anni assieme con lui: è una strada in enorme salita".

Lagalla allo stesso tempo predica però prudenza sull’ipotesi che possa essere Cascio il suo eventuale "braccio destro": "Come amico e come persona me lo auguro, ma siccome c'è un tavolo di coalizione è giusto che il tavolo affronti questo insieme ai tanti problemi che sono legati alla convivenza di una coalizione". Al di là di chi sarà il vice designato, Cascio attende fiducioso che il centrodestra si esprima sull'ipotesi: "I partiti stanno lavorando e valutando questa possibilità. Di sicuro - ha detto - se il sindaco sarà Lagalla, io farò parte della squadra".

Con l’occasione l'ex assessore ha punzecchiato a distanza al suo avversario diretto, il candidato del centrosinistra Franco Miiceli: "Mi spiace per lui che si trova a rappresentare una ditta fallita qual è quella che ha amministrato la città in questi anni. Riaprire dopo un fallimento è un processo difficile, inevitabilmente graduale e progressivo". Ma non si sbilancia neanche su ipotetiche ricette magiche per risollevare la città. "Non sono il mago Silvan e speriamo di non essere il mago Forrest. Servono strategie urgenti, che saranno provvedimenti ponte, e strategie di più lungo termine".

Poi aggiunge: "Non mi spaventa la situazione finanziaria del Comune. Ricordo che da assessore alla Sanità ho messo a punto un piano di rientro di 932 milioni mai commissariato - dice l’ex rettore - e un piano di rientro all'università, tirando su la situazione quando eravamo a un miglio dal precipizio. Non mi preoccupa il peso del lavoro ma mi preoccupa dare in tempi ragionevoli risposte ai palermitani che ci chiedono di poter entrare e uscire dalla città liberamente, di poter seppellire degnamente i morti, chiedono assistenza e sostegno ai disabili, chiedono di non cadere nei marciapiedi rotti".

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