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Venerdì, 20 Maggio 2022
Elezioni comunali 2022

Franco Miceli si candida a sindaco: "Accetto la sfida, per Palermo occorre un patto"

Il presidente dell'Ordine nazionale degli Architetti scioglie le riserve con una lunga lettera di intenti: "Si sono create le condizioni politiche, adesso bisogna definire il programma elettorale". Convocata nel pomeriggio una riunione di coalizione del fronte progressista che lo sosterrà nella corsa a Palazzo delle Aquile

E' ufficiale. Franco Miceli si candida a sindaco. Il presidente dell'Ordine nazionale degli Architetti lo annuncia con una nota e una lettera di intenti: "Si sono create le condizioni politiche. Adesso ho il compito di definire un programma per guidare la coalizione".

Coalizione che Miceli ha convocato oggi pomeriggio per dare il via alla corsa verso Palazzo delle Aquile. "Palermo può essere una capitale del sud: produttiva, inclusiva, competitiva". Così il candidato dell'area progressista formata da Pd, Movimento 5 Stelle, Sinistra Civica Ecologista e altri soggetti civici come Avanti Insieme e Facciamo Palermo.

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Miceli scioglie dunque le riserve all'indomani del via libera definitivo da parte del M5S con una lunga lettera nella quale spiega il perché della sua discesa in campo: "Accetto la sfida. L’accetto perché ciascuno di noi è chiamato a fare qualcosa che sia utile e che sia buono per Palermo. La mia sfida è quella di stringere un patto, con grande realismo e senza infingimenti, attorno alle cure di cui la città ha assoluto bisogno". Questo l'incipit della missiva, che prosegue con la richiesta di "un impegno oltremodo straordinario nella consapevolezza che non vi sono ricette preconfezionate".

"Chi afferma di avere in tasca tutte le soluzioni sa di mentire e agisce secondo vecchi calcoli e accordi di potere, mettendo in scena uno di quei tanti spettacoli poco edificanti a cui assistiamo ormai da giorni. Palermo non può e non deve essere ostaggio di vecchie e logore formule politiche, lontane da visioni future e che avrebbero come risultato soltanto una progressiva regressione della città. Palermo ha bisogno d’altro, Palermo ha bisogno di guardare al suo futuro! Ha bisogno di aprire una nuova fase nella sua vita. Ha bisogno della visione certo, ma soprattutto di programmi concreti. Di competenze che diventino energie messe a sistema per eliminare quei meccanismi, logori anch'essi, che trovano terreno fertile nelle inefficienze e nell'improduttività. Palermo ha bisogno di crescere per essere una delle città capitali del Sud Europa, cerniera e snodo tra i continenti, in prima linea nella battaglia per la costruzione di un'area mediterranea produttiva, inclusiva e densa di valori culturali".

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In tal senso, sottolinea Miceli, "lo schieramento progressista e una parte considerevole della società civile, che ritengo essere un punto essenziale di riferimento, ha dimostrato di avere compreso che c’è bisogno di cambiare passo. Proprio la società civile ha costruito negli anni recenti una importante azione per sviluppare una coscienza collettiva sul senso di abitare la città e indicato nuove modalità, nuove visioni ed un approccio critico per affrontare le tante difficoltà che ogni grande città registra e che incidono negativamente sui diritti di cittadinanza. Questo è il senso dell’offerta di candidatura che mi è stata rivolta. Un'offerta sulla quale ho molto riflettuto e lavorato, consapevole delle difficoltà che comporta governare una grande città. Ho ritenuto che la condizione primaria per accettare la candidatura fosse quella di dare vita ad un largo schieramento unitario propositivo e in grado di battersi per far vivere una nuova Palermo".

Il candidato del centrosinistra afferma che "le riserve pubblicamente espresse sono state superate" e che "si sono create le condizioni politiche per mettere in campo un ampio e unitario schieramento progressista che mi affida il compito di definire un programma per guidare la coalizione nel rispetto delle opinioni di ciascuno ma mantenendo una piena autonomia. Tanti sono i problemi che bisognerà affrontare, a cominciare dal funzionamento e dall'efficienza dei servizi individuali e collettivi: un elemento indispensabile per la qualità della vita delle cittadine e dei cittadini. Senza sciogliere questo primo e fondamentale nodo non è ipotizzabile far diventare Palermo una città competitiva né in Europa, né nel Mediterraneo. Pur avendo tra le sue risorse un'intrinseca bellezza e un notevole capitale in termini di ricchezze storiche e ambientali, Palermo non può rassegnarsi al declino di quanto c'è tutto intorno a questo patrimonio: la vivibilità quotidiana. L’obiettivo prioritario è allora risanare la crisi finanziaria del Comune e potere contare su risorse certe da impiegare per un grande progetto di rilancio con al centro la qualità dell’ambiente e una nuova capacità di sviluppo che coniughi lavoro, crescita economica e culturale. E ancora, un vasto progetto di rigenerazione urbana sostenibile a cui dedicherò le competenze che in qualità di architetto ho acquisito in una intensa vita professionale".

Il risanamento finanziario del Comune viene individuato come "tema prioritario", che chiama in causa il governo centrale: "Se ne dovrà farsi carico. I leader nazionali dei partiti della coalizione hanno compreso che occorre uno sforzo straordinario per dare alla città di Palermo un futuro e, in questo senso, hanno confermato il loro pieno sostegno a un'azione incisiva per un programma di rinascita. Un programma partecipato che interpreti i bisogni e le aspirazioni della città. Queste sono soltanto le premesse del Patto per Palermo, un Patto tra i soggetti che compongono lo schieramento politico, ma anche un Patto con le cittadine e i cittadini: nessuna promessa elettorale ma obiettivi, azioni coerenti e concretezza nell’interesse collettivo". 

Le reazioni

Il sindaco Leoluca Orlando esprime apprezzamento per Franco Miceli, "candidato che conosco bene e apprezzo da molti anni anche per essere stato assessore da me scelto in una mia precedente Giunta" e chiede "più presto un programma che dia seguito alle tante realizzazioni e alle tante potenzialità che costituiscono da anni il patrimonio faticosamente raggiunto dalla nostra città. Palermo deve riprendere con forza e con ampia partecipazione democratica il proprio cammino dopo due anni di pandemia e dopo criticità e ostacoli causati dal venir meno nel consiglio comunale del sostegno alla Giunta da parte della maggioranza con me eletta nel 2017". 

"Le palermitane e i palermitani - prosegue Orlando - hanno il diritto di poter scegliere oltre al candidato sindaco liste con personalità forti e credibili al di là di tatticismi e di esigenze di garanzie di posizioni personali e fuori da ogni logica di subalternità ad interessi per le prossime scadenze elettorali che non coincidano con le esigenze della città. Si possono e si devono realizzare tutte queste condizioni affinché Palermo, anche con interventi finanziari nazionali come già avvenuto per altre grandi città italiane, riprenda con forza il percorso tracciato in questi ultimi dieci anni, proseguendo così il proprio cammino di innovazione e di futuro nel rafforzamento dell'amministrazione comunale e nel ruolo conquistato nella dimensione internazionale".

"Franco Miceli può contare sul nostro pieno sostegno" afferma il coordinamento di Sinistra Civica Ecologista. "Con la sua candidatura a sindaco, la coalizione di centrosinistra si presenta unita e vincente, decisa a scrivere una nuova pagina della storia della nostra città. Sinistra Civica Ecologista metterà a disposizione del fronte progressista le sue idee e la sua determinazione a lavorare per assicurare a Palermo servizi degni di una grande metropoli europea, per sostenere uno sviluppo economico che dia lavoro e sicurezza, per accompagnare la transizione ecologica a tutela dell’ambiente e della salute di tutti".

"Il centrosinistra con Franco Miceli - conclude la nota di Sinistra Civica Ecologista - è l’unica risposta in campo concreta e credibile ai problemi e alle speranze di Palermo, mentre le destre sono divise e dilaniate da uno scontro di puro potere, privo di qualsiasi contenuto".

Subito dopo il sì del presidente dell’ordine degli Architetti interviene anche il sottosegretario Giancarlo Cancelleri (M5S): "Sono state settimane intense di confronto e mediazione sia all’interno del Movimento 5 Stelle, sia con il Partito democratico e le forze civiche della coalizione, ovvio che non sono mancati i diversi punti di vista. Il nome di Franco Miceli è il risultato di un grande lavoro di squadra che mi rende molto soddisfatto. Un alto profilo professionale che può rappresentare al meglio la visione di città che tutta la coalizione si è posta. C’è bisogno di aria nuova, idee e progetti lungimiranti che proiettino Palermo verso un nuovo corso. Siamo pronti per iniziare questa campagna elettorale, il Movimento 5 Stelle è protagonista di questa bella avventura per il bene della città. Palermo da il via ad importanti sfide".

"Quella di Franco Miceli è la sfida di un professionista che, per amore della sua città, pur sapendo di poterci perdere tanto, ha deciso di metterci la faccia. Per questo va ringraziato e sostenuto". A dirlo è il deputato del Pd Carmelo Miceli, il quale aggiunge: "Nel corso della sua vita, politica e soprattutto professionale, Franco si è distinto per la chiarezza delle idee e per la capacità di sapere fare con sobrietà ed eleganza. Dinanzi ad una persona con queste caratteristiche, sono certo che la città non si farà scappare l’occasione di una nuova primavera".

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