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Martedì, 17 Maggio 2022
Elezioni comunali 2022

Comunali, Della Vedova tira la volata a Ferrandelli: "Con lui +Europa e Azione unite in prospettiva nazionale"

Il segretario del partito: "Siamo una forza liberaldemocratica ed europeista, in antitesi ai sovranisti antieuropei e ai populisti. Il destino delle nostre città è nelle nostre mani, per questo bisogna scegliere le persone giuste"

Benedetto Della Vedova, segretario di +Europa è stato oggi a Palermo per tirare la volata al candidato sindaco Fabrizio Ferrandelli, sostenuto anche da Azione.

"Palermo deve tornare al centro dell’Europa e diventare Capitale dei diritti, come è nella sua tradizione millenaria". Questo l'obiettivo di +Europa, che parla di "un percorso politico innovativo grazie a Fabrizio Ferrandelli". "Con la sua candidatura - è l'analisi di Della Vedova - siamo riusciti unire +Europa ed Azione in una federazione, per avere una prospettiva verso le prossime elezioni politiche. Con le diversità che ci caratterizzano abbiamo deciso di metterci assieme, mentre tutti gli altri si dividono".

Per Della Vedova la cifra simbolica è sempre nel segno dell’europeismo: "Mai come ora - afferma il sottosegretario agli Esteri - serve una forza liberaldemocratica ed europeista, un progetto politico che segni le distinzioni tra i sovranisti antieuropei e i populisti. Palermo ha queste caratteristiche e deve riscoprire la sua naturale tensione verso l’Europa". Una tensione che Della Vedova spiega anche con un piccolo aneddoto: "Mi sono accorto che Palermo è l’unica città italiana che ha un volo diretto per Strasburgo. Insomma, sarà un caso ma Palermo è legata al cuore dell’Europa”.

Non poteva mancare una riflessione sul conflitto in Ucraina: "Siamo nel cuore di una tragedia non prevista, una guerra di aggressione della Russia all’Ucraina. Una guerra non provocata, non giustificata e non giustificabile. Per quanto distante possa sembrare il conflitto ucraino dalle elezioni per Palermo, riflette Della Vedova, proprio quello che sta accadendo lì ci deve dare la spinta per riaffermare i nostri valori, quelli dell’europeismo e della democrazia, e del nostro attaccamento ai territori. Questa guerra - - conclude - dimostra quanto importante sia il ruolo dei sindaci. Penso ai primi cittadino di Kiev, di Mariuopol e delle altre città. Anche questa tornata elettorale, va vissuta con questo spirito, per avere il destino delle nostre città nelle nostre mani, scegliendo le persone giuste".

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