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Giovedì, 19 Maggio 2022
Elezioni comunali 2022

Elezioni comunali, Sinistra Civica Ecologista al Pd: "No al campo largo"

Il "cartello" formato da Sinistra Comune, Articolo 1, Rifondazione comunista, Sinistra italiana, Sinistra delle Idee, Possibile, Reds, Partito socialista si dice contrario a un'ipotesi di alleanza coi centristi e ribadisce il perimetro della coalizione: "Noi assieme a chi ha votato il piano di riequilibrio". Si apre il dibattito sulle primarie

Di fronte all'ipotesi di un "campo largo", emersa durante l'ultima riunione della segreteria regionale del Pd, nel centrosinistra c'è chi mette subito i puntini sulle "i". Si tratta di Sinistra Civica Ecologista - "cartello" formato da Sinistra Comune, Articolo 1, Rifondazione comunista, Sinistra italiana, Sinistra delle Idee, Possibile, Reds, Partito socialista - che torna a ribadire quella che a suo dire dovrebbe essere la composizione della coalizione da presentare alle prossime elezioni comunali.

"Abbiamo più volte chiarito - si legge in una nota - che il perimetro della coalizione dovrà essere quello rappresentato dalle forze che hanno occupato Sala delle Lapidi e ha votato il piano di riequilibrio". Niente alleanze quindi con i centristi, corteggiati invece dal Pd che vorrebbe sottrarli al centrodestra.  

Una formula che non piace alle forze politiche più a sinistra del Pd: "Il cosiddetto 'campo largo' avrebbe il solo effetto di snaturare la coalizione, sarebbe una innaturale sommatoria e non la migliore sintesi delle forze politiche e civiche progressiste cittadine". In contrapposizione all'asse tra orlandiani e pentastellati, a Sala delle Lapidi si sta creando un polo moderato composto Italia Viva, Oso, +Europa e Azione, che potrebbe fare squadra anche in ottica elettorale e convergere su un candidato sindaco come il renziano Davide Faraone (da tempo sceso in campo).   

A sinistra si provano "a fermare fughe in avanti". Così si esprime Sinistra Civica Ecologista, che sottolinea: "Il programma va condiviso con un tavolo permanente della coalizione, incaricato di una elaborazione capace di guardare al futuro della città. Stesso metodo andrà utilizzato per definire le modalità di scelta del candidato sindaco. Fino ad oggi non abbiamo mai discusso di candidature. Quando sarà all’ordine del giorno, avanzeremo una rosa di nomi da candidare a sindaco in grado di rappresentare tutta la coalizione".

Intanto il Pd rilancia le primarie. E se i grillini frenano, le forze di sinistra si dicono disponibili: "Le primarie per la scelta della candidata o del candidato a sindaco - dichiarano Valentina Chinnici e Mariangela Di Gangi - incontrano certamente il nostro favore, convinte come siamo che sia urgente e indispensabile assumere decisioni chiare, concrete e trasparenti nel rispetto dovuto ai cittadini e alle cittadine di Palermo. Occorre però fare in fretta, in modo che tutta la coalizione possa discutere insieme al candidato o alla candidata le scelte programmatiche fondamentali".

"Il Pd vuole fare le primarie per scegliere il sindaco di Palermo? Non vorrei che questa disponibilità serva solo a non parlare delle questioni fondamentali: con quale coalizione e con quale programma si andrà alle elezioni? Solo dopo aver sciolto questi nodi si potrà discutere il metodo di selezione dei candidati". Lo scrive, in un post su Facebook, l'assessore comunale alla Mobilità, Giusto Catania.  "Non ci possono essere coalizione variabili - aggiunge - l'unica alleanza possibile per Palermo è con chi ha a cuore il futuro della nostra città, ossia quelle forze politiche che hanno occupato l'aula consiliare per l'approvazione del piano triennale delle opere pubbliche e che hanno approvato il piano di riequilibrio, salvando la città. Chi vuole allargare la coalizione a destra, sappia che perderà pezzi a sinistra oltre che la faccia".

Articolo aggiornato alle ore 15,30 del 3 febbraio 2022

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