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Domenica, 22 Maggio 2022
Elezioni comunali 2022

Ipotesi "campo largo" con Pd e Forza Italia? Sinistra e destra a rischio spaccatura in vista delle comunali

Il tête-à-tête tra Miccichè e Barbagallo accende le polemiche. Nel fronte progressista, dopo l'altolà di Orlando, pure il M5S chiede "posizioni chiare e inequivocabili". Sinistra civica ecologista attacca i dem: "Inaccettabili i papocchi elettorali con chi governa la Regione". Fdi dice "no a innaturali alleanze, noi votiamo Varchi"

L'ipotesi di un "campo largo" e di una coalizione sul modello Draghi anche in Sicilia sta provocando una frattura nel centrosinistra e rischia di spaccare anche il centrodestra in vista delle elezioni comunali.

Già la scorsa settimana - dopo la segreteria regionale del Pd siciliano, allargata alla deputazione regionale e nazionale - autorevoli esponenti del centrosinistra, su tutti il sindaco Leoluca Orlando in un'intervista a Livesicilia, avevano dato l'altolà al campo largo. Ora però la notizia del tête-à-tête tra il coordinatore regionale di Forza Italia Gianfranco Miccichè e il segretario del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, ha riacceso polemiche e prese di posizione.

Barbagallo ha provato invano a smorzare i toni dicendo all'Ansa che la "necessità di allargare il campo è stata condivisa dalla segreteria regionale del Pd" e che "con Miccichè ci parliamo e vediamo ogni giorno, ci siamo visti ieri a pranzo, ci siamo visti l’altro ieri e ci vedremo anche oggi. Non rientra neppure nel campo delle indiscrezioni che c'è un accordo Pd e Forza Italia, il tema è un altro: c'è una parte del centrodestra che si sta spaccando". 

Pd e Forza Italia sono tornati a parlare di una coalizione pendente al centro, che di fatto produrrebbe l'isolamento di Fratelli d'Italia a destra, ma che sortirebbe l'effetto anche di sganciare il M5S e la sinistra più radicale dall'attuale alleanza di centrosinistra. Schema quest'ultimo che si è manifestato a Sala delle Lapidi in occasione del braccio di ferro Giunta-Consiglio sul Piano triennale delle opere pubbliche e in occasione della votazione sul piano di riequilibrio. Lo schema che vede il Pd, assieme a M5S, olrlandiani e sinistra, secondo il Professore - e non solo (si pensi ad esempio all'assessore Giusto Catania) - dovrebbe circoscrivere il perimetro delle alleanze in vista delle prossime elezioni. Ma gli ultimi accadimenti e le mosse che portano ad un'ipotesi di campo largo rischiano di rompere il fronte dei progressiti.

"Se il Partito democratico sceglierà di rompere l'unità delle forze progressiste per costruire spazi trasversali ed ambigui si assumerà una grave responsabilità". Così scrive il coordinamento di Sinistra civica ecologista in un post su Facebook. "Da mesi - prosegue la nota - lavoriamo unitariamente ad un programma di governo che tuteli il carattere pubblico e renda efficienti servizi  per una città accogliente, ecologica e a misura di bambine/i; per uno sviluppo industriale sostenibile per contrastare la povertà sociale, culturale ed educativa. Appare inaccettabile che, mentre si discute di queste cose, un pezzo della coalizione lavora per costruire papocchi elettorali insieme a soggetti politici che hanno dimostrato la loro inaffidabilità e slealtà nel governo della città e che governando la Regione, in questi anni, hanno dimostrato di essere incompatibili con i valori, i principi e i programmi che noi sosteniamo". Mariella Maggio di ArticoloUno, una delle forze che hanno contribuito alla nascita del nuovo soggetto politico Sinistra civica ecologista, auspica che il "Pd non distrugga tutto per una furbizia tattica che non paga, mai". 

Mentre il M5S Palermo: "Ieri pomeriggio durante l'incontro di coalizione per le amministrative di Palermo abbiamo chiesto al Pd posizioni chiare e inequivocabili, condizione essenziale per la prosecuzione del dialogo intrapreso riguardo la scelta del futuro candidato sindaco di Palermo delle forze progressiste. Abbiamo ribadito al tavolo della coalizione formato da M5S, Pd, Sinistra civica ecologista e Avanti Insieme-Facciamo Palermo che non siamo interessati ad allargare il perimetro della coalizione per il sindaco di Palermo ad Italia Viva, Udc e Forza Italia". 

A sinistra, con un appello arrivato dal "basso", una sessantina di firmatari hanno lanciato ieri la candidatura di Valentina Chinnici, docente e consigliere comunale di Avanti Insieme, auspicando che "il candidato a sindaco non sia deciso nel chiuso di logiche di palazzo, ma trovino spazio anche le istanze che vengono dalla società".

Su una donna puntano anche a destra. Fratelli d’Italia ha rilanciato infatti la candidatura di Carolina Varchi a sindaco di Palermo. "Abbiamo candidati giusti alternativi al Pd, dove governiamo lo facciamo bene come a Verona, dove non governiamo come a Palermo abbiamo proposto Carolina Varchi come candidata a sindaco – ha detto il responsabile organizzativo di Fdi Giovanni Donzelli, intervenendo questa mattina alla trasmissione Agorà -. Vediamo da quale parte vorranno stare gli altri. A Palermo per esempio ho visto Forza Italia che non è molto chiara da quale parte vuole stare, vedremo e parleremo sul territorio per capire chi vuole stare con noi".

Ancora più netto è Stefano Santoro, altro esponente di Fratelli d'Italia: "La nostra candidata sindaco è Carolina Varchi, vedremo da che parte staranno gli storici alleati del centrodestra. Ora basta inutili perdite di tempo e maldestri tentativi di disgregazione del centrodestra e di creazione di innaturali alleanze, contro l’aspettativa degli elettori del centrodestra storico, che a Palermo vogliono cambiare pagina. E' l’ora di proporre ai palermitani una candidatura a sindaco giovane, forte, capace, determinata e coerente e il profilo più idoneo è quello di Carolina Varchi proposto da Fratelli d'Italia. Vedremo da che parte staranno gli alleati del centrodestra tradizionale, noi siamo già in campagna elettorale".  

Si attende adesso una mossa di Forza Italia, dove le fibrillazioni interne e i tentativi di isolare Musumeci (sostenuto invece da Fdi) in ottica ricandidatura alle Regionali, potrebbero anche segnare il cammino verso le Comunali.

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