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Lunedì, 23 Maggio 2022
Elezioni comunali 2022

Orlando grande assente al battesimo pubblico di Miceli: "Lo strappo fra la politica e la città va ricucito"

Il candidato del centrosinistra, che ha riunito il fronte progressista all'istituto Gramsci, ha annunciato la costituzione di "gruppi di lavoro e tavoli tecnici" per redigere il programma elettorale. Liste e discontinuità col sindaco uscente i "nodi" della coalizione

In centinaia hanno partecipato al battesimo pubblico di Franco Miceli, candidato sindaco della coalizione progressista, che si è tenuto oggi pomeriggio all'Istituto Gramsci. Ad ascoltare il primo intervento del presidente nazionale dell'Ordine degli architetti - che oggi ha sciolto le riserve accettando di correre sotto insegne di Pd, M5S, sinistra e movimenti civici - c'erano deputati nazionali e regionali, oltre che consiglieri comunali in carica e aspiranti a un posto all'interno di Sala delle Lapidi.

Grande assente il sindaco uscente Leoluca Orlando. C'era invece il suo vice Fabio Giambrone, sostenitore assieme a Giusto Catania della necessità di presentare agli elettori anche liste civiche a sostegno della candidatura di Miceli. Quello delle liste è attualmente uno dei "nodi" della coalizione: al momento quelle sicure sono quattro: Pd, M5S, Sinistra Civica Ecologista e una espressione di Miceli.

Un'altra "spina" è la discontinuità con Leoluca Orlando, emersa anche in casa M5S dopo l'incontro di ieri con il presidente Giuseppe Conte in cui è arrivato il via libera definitivo a Miceli. Il tema è sentito e spetta a Miceli trovare una mediazione, che appare difficile se è vero com'è vero che gli orlandiani non vogliono presentare una propria lista.

Nel suo intervento, Miceli ha sottolineato la necessità di "un percorso partecipato dalle forze politiche di coalizione ma soprattutto dalla cittadinanza come avviene in tutte le grandi città d'Europa". Il presidente nazionale dell'Ordine degli Architetti, già assessore in una delle Giunte Orlando a cavallo fra gli anni '90 e 2000 ha annunciato la costituzione di "gruppi di lavoro e tavoli tecnici" per redigere il programma elettorale e "ripartire poi da Palazzo delle Aquile nel segno di una nuova vita di Palermo".

"Il percorso che faremo - ha concluso - sarà condiviso e basato su un progetto che possa rispondere alle necessità e ai desideri di cittadini e cittadine. Lo strappo tra chi abita la città è la politica va ricucito e la modalità per farlo è quella della piena e trasparente condivisione".

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