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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Elezioni comunali 2022

Centrosinistra, ecco la strategia anti Lagalla per arrivare al ballottaggio: ma Ferrandelli insidia Miceli

Maggiore presenza sul territorio con assemblee nei luoghi simbolo della città e battage comunicativo per indebolire l'ex rettore: scatta l'offensiva dopo la ritrovata unità del centrodestra. Ok di Conte alla lista del M5S, lunedì il Pd sceglierà il capolista. Intanto si fa sotto il candidato di Azione e Più Europa...

Di fronte ad un centrodestra che ha ritrovato l'unità sul nome di Roberto Lagalla, il centrosinistra mette in campo la sua strategia per spingere Franco Miceli quanto meno al ballottaggio.

Il candidato sindaco dell'area progressista ha riunito ieri i rappresentanti delle forze politiche della coalizione: Pd, M5S, Sinistra Civica Ecologista, che hanno deciso di costituire una cabina di regia permanente. Nel corso della riunione "si è sottolineato il carattere estremamente disomogeneo del fronte che sostiene la candidatura dell’ex assessore di Musumeci, politicamente schiacciato sulla estrema destra e privo di una proposta programmatica unitaria per affrontare tutti i problemi della città".

Così recita una nota diramata alla stampa nella quale si afferma anche che "il candidato sindaco Franco Miceli e tutte le forze della coalizione sfideranno il fronte avversario sui problemi della città e sui programmi per assicurare sviluppo e progresso per la nostra città. E' su questo terreno che sarà chiaro a tutti i cittadini chi pensa a costruire un futuro per Palermo e chi invece punta solo a conquistare e a dividersi i posti di potere al Comune".

Da qui l'idea di organizzare una serie di assemblee tematiche nei luoghi simbolo della città (dal cimitero dei Rotoli alla discarica di Bellolampo) per affrontare i temi legati alle emergenze (rifiuti, bare insepolte ecc...) ma anche allo sviluppo della città, che prenderanno il via la prossima settimana. Alla presenza sul territorio, necessaria per colmare quel gap di visibilità che Miceli ha accumulato dopo venti anni lontano dalla politica attiva, si aggiunge anche un battage comunicativo anti Lagalla.

Nelle ultime 24 ore, l'ex rettore è stato più volte associato ai nomi di Dell'Utri e Cuffaro. E' sul sostegno di questi due big sponsor che l'area progressista sta picchiando duro, con una vera e propria tattica offensiva. Alle dichiarazioni di Giusto Catania - che oggi ha annunciato la candidatura di Gioacchino Scaduto quale capolista di Sinistra Civica Ecologista (il gip che rinvò a giudizio Dell'Utri) - e Valentina Chinnici, si sono aggiunte quelle dello stesso Miceli: "Lagalla assicura impegno nel contrasto alle mafie. Nelle ultime settimane deve essersi distratto visto che ha accettato di buon grado il sostegno di chi è finito in carcere per aver brigato con Cosa nostra". 

Le risposte della controparte non si sono fatte attendere. Così Carolina Varchi: "Non ho mai lesinato critiche pubbliche a Cuffaro e Dell’Utri, quando erano all'apice del potere, ma adesso sono fuori dalle istituzioni e si tratta di due cittadini che hanno pagato il loro debito con la giustizia ed esercitano semplicemente il proprio diritto di parola".

Totò Cuffaro invece si è espresso su Miceli con queste parole: "E' una persona perbene, sempre composta e rispettosa delle storie degli altri, anche se fatte di errori e conseguenti sofferenze. Si fa prendere dal clima di veleno che, ad arte, qualcuno dalla sua parte sta introducendo nella campagna elettorale. Sarò 'Franco' anch'io: non mi faccio coinvolgere in questo clima e vorrei umilmente ricordargli che ci sono ben altre e più importanti cose di cui occuparsi per il bene di questa città e lasciare ai palermitani la possibilità di esprimere con il loro voto come la pensano sulla mia presenza in politica, ma mai più come candidato, e sul ritorno della Democrazia Cristiana. Confermo, comunque, la mia idea che lui è una persona perbene. Spero non gli dispiaccia".

Lo stesso Lagalla ieri si è difeso parlando di "chiara ed evidente strumentalizzazione operata attraverso la macchina del fango". Sarà la strategia giusta per indebolire l'ex rettore o sortirà l'effetto opposto come accadeva a livello nazionale alla sinistra anti berlusconiana?

Staremo a vedere. Per quanto riguarda le liste, il Pd lunedì riunirà l'assemblea provinciale per scegliere il suo capolista; mentre il leader del M5S Giuseppe Conte ha approvato la lista dei pentastellati al Consiglio. Nomi e dati dei 40 aspiranti consiglieri grillini saranno ora caricati e successivamente resi disponibili nel portale movimento5stelle dopo la verifica del certificato giudiziale e dei carichi pendenti.

La corsa a sindaco, intanto, s'infiamma e sulla scena sta emergendo a ritmi martellanti anche Fabrizio Ferrandelli, candidato di Azione e Più Europa che insidia Miceli. Ferrandelli, che si definisce "cintura nera di Comunali", è alla terza campagna elettorale consecutiva da aspirante sindaco: può contare su un suo elettorato consolidato e punta a conquistare quel voto d'opinione di chi vuole discontinuità netta con l'amministrazione Orlando, ma non gradisce il ritorno del centrodestra a Palazzo delle Aquile. Una posizione che lo spinge ad affermare di essere lui "l'argine a Lagalla". Ferrandelli, che domani inaugura il suo comitato elettorale in via Roma 132 e a breve presenterà il suo programma, è convinto di arrivare al ballottaggio. Tanto da chiedere il sostegno a Miceli in caso di secondo turno. 

Con Ferrandelli si è schierato Per Palermo Capitale - movimento federativo di esponenti autonomisti, civici, ecologisti - che avrà due suoi rappresentanti nella lista di Azione e Più Europa (ovvero Maria Antonella Chiazza e Santi Gnoffo), più una donna e un uomo in tutte le altre otto liste per i Consigli circoscrizionali. Queste candidature sono il frutto di un intesa politica che il coordinamento di Per Palermo Capitale (costituito da Tommaso Lima, Andrea Piraino e Nadia Spallitta) ha raggiunto con i vertici locali di Azione.

Ferrandelli, molto attivo in questa fase, dopo aver designato Mario Attinasi assessore con delega al Turismo, ha lanciato un appello anche all'associzione dei costruttori edili: "L'Ance vanta grandi dirigenti con grandi competenze, ci indichi un componente da inserire nella nostra squadra".

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