Elezioni a sindaco, protesta del "comitato coraggiosi" sul nome di Cascio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il Comitato Coraggiosi Palermo Città Metropolitana, attivo a Palermo dal primo gennaio di quest'anno, dichiara con assoluta convinzione che quanto apparso sui giornali online nella giornata di ieri, circa la possibile candidatura di Francesco Cascio per il PD per le elezioni comunali del 2017, sono notizie che, se fondate, disattendono i valori democratici che il partito vanta di voler affermare.

L'elemento più importante di un partito, la base, gli iscritti, e i simpatizzanti meritano di esprimere la propria opinione circa il candidato da contrapporre al centro-destra, il quale difficilmente potrà essere un esponente di quella stessa area politica. Al di là delle alleanze in Parlamento a Roma, il candidato sindaco del Partito Democratico per Palermo dovrà essere espressione di una scelta coerente con i valori, la storia, la base di sinistra del partito stesso e non una scelta in stanze chiuse.

"Sono nel Partito Democratico ormai da molti anni - dichiara Giovanni Tarantino, coordinatore del Comitato Coraggiosi Palermo Città Metropolitana e Consigliere Pd alla V Circoscrizione - e la mia storia racconta cose molto diverse da quelle di Francesco Cascio che non può rappresentarmi. Chiedo quindi al segretario Carmelo Miceli di aprire un tavolo di discussione negli organismi preposti del partito, la direzione e l'assemblea, con al centro le primarie e più di tutto i bisogni di Palermo".

Siamo in una situazione economica e sociale che porta la politica a dover dimostrare maggiore sensibilità verso gli umori dei cittadini e degli iscritti.
Guido Vinci, portavoce del Comitato Coraggiosi Palermo Città Metropolitana, aggiunge: "non rinunceremo mai al valore delle primarie come scelta democratica della classe dirigente. Sono uno strumento che dà voce alla base di una struttura politica e che per primo il Partito Democratico ha applicato in Italia. Quindi siamo contro i nomi calati dall'alto per principio".

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