Comunarie M5S sospese, gli "scontenti" pronti a lanciare l'Sos a Grillo

Pesa come un macigno il "giallo" sulle presunte firme false per le liste alle amministrative del 2012 sollevato da "Le Iene". In queste ore si moltiplicano gli incontri per stabilire la linea da tenere e scongiurare lo spettro di un passo indietro alle prossime elezioni

Grillo in una manifestazione a Palermo degli anni scorsi

Le comunarie del Movimento Cinque Stelle si sono "impantanate". Le consultazioni online per la scelta dei candidati a Palazzo delle Aquile sono sospese e - trapela da più parti - potrebbero pure essere in bilico. Sullo stop pesa come un macigno il "giallo" sulle presunte firme false per la presentazione delle liste alle amministrative del 2012, sollevato dalla trasmissione di Italia Uno "Le Iene".

Il caso scotta e mette in imbarazzo il M5S di Palermo, già lacerato da liti e faide interne. Gli attivisti grillini, in primis i 122 selezionati per partecipare alle comunarie, hanno la consegna del silenzio, ma non stanno con le mani in mano. Tra questi infatti c'è un gruppo di "scontenti" - lontani dalle posizioni di chi finora ha amministrato il movimento a Palermo - impegnato nella stesura di un documento da sottoporre direttamente a Beppe Grillo. Ieri sera si sono tenute diverse riunioni con un unico denominatore: scongiurare lo spettro dell'annullamento definitivo delle comunarie e un eventuale passo indietro del M5S, che si tradurrebbe in una mancata presentazione della lista alle amministrative del 2017.

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"Non è giusto condannare Palermo": suona pressappoco così il documento a cui sta lavorando un gruppo di attivisti, con l’obiettivo di raggiungere mille firme fra iscritti, elettori e simpatizzanti. Un appello a Grillo affinché "non abbandoni Palermo" e risolva politicamente il caso delle presunte firme false. Che, dopo l'ultima puntata de "Le Iene", continua a montare. Il sospetto che parte delle firme siano state falsificate trova riscontro nelle dichiarazioni di alcuni sottoscrittori che hanno disconosciuto in tv la paternità delle firme e nell'analisi di due periti del Tribunale di Milano interpellati da "Le Iene". Il professore Vincenzo Pintagro, uno dei grandi "accusatori", ribadisce che le firme sarebbero state ricopiate per rimediare a errori di trascrizione e chiama in causa diversi esponenti del M5S (Nuti, Trizzino, Lupo...).

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Quest'ultimi smentiscono e annunciano una raffica di querele nei confronti del professore. Altra benzina sul fuoco, che inevitabilmente influisce sulle comunarie. Essendo molti dei grillini chiamati in causa parte attiva (malgrado le dichiarazioni di facciata) nel risiko delle candidature. Il deputato nazionale Riccardo Nuti, assieme alle colleghe Claudia Mannino e Loredana Lupo, sarebbe orientato su Riccardo Ricciardi (marito della Lupo). I deputati all'Ars, Claudia La Rocca e Giampiero Trizzino, invece punterebbero su Adriano Varrica. Slegati da correnti o "cerchi magici" altri esponenti del M5S in corsa per le comunarie - come il poliziotto-sindacalista Igor Gelarda, la leader del movimento Lgtb Daniela Tomasino e l'avvocato Ugo Forello, tra i fondatori di Addiopizzo - potrebbero far aumentare le loro quotazioni agli occhi degli attivisti, che dovrebbero (il condizionale ora più che mai è d'obbligo) votare alle comunarie.

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