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Amministrative 2017, il M5S punta a Palazzo delle Aquile: i possibili candidati sindaco

L'ultima parola spetta alla Rete, come vuole la tradizione dei pentastellati. Tra apparizioni di Grillo sul web, appelli alle donne e primi dissapori si fanno strada i nomi dei possibili sfidanti per la fascia tricolore

Alla Rete spetta l'ultima parola, come da tradizione del Movimento Cinque Stelle: nella corsa dei candidati a sindaco di Palermo, malgrado il voto online (le famose "Comunarie") sia ancora aperto, filtra già qualche nome. E, sullo sfondo, non mancano "frizioni" e blocchi contrapposti che puntano a conquistare o legittimare la leadership interna al M5S. 

Il nome già uscito fuori in più occasioni è quello di Samantha Busalacchi, attivista della prima ora, attualmente collaboratrice del gruppo parlamentare all'Ars. Sempre presente nei momenti clou del movimento palermitano, è stata candidata sia al Consiglio comunale nel 2012 che alle precedenti elezioni regionali. In quest'ultima elezione non è andata oltre le 500 preferenze su Palermo e provincia, nonostante l'exploit del Movimento (primo per consensi in Sicilia). Ma passiamo ai nomi nuovi.

Secondo indiscrezioni, tra gli altri, ci sarebbe Adriano Varrica: ex assistente di Sonia Alfano al Parlamento europeo, oggi componente dello staff a Bruxelles del deputato Ignazio Corrao. Varrica, che finora si è sempre mosso dietro le quinte, ha accumulato una discreta preparazione ed esperienza che lo ha convinto a fare il "grande passo".

Sarebbe invece maturata in "famiglia" la candidatura di Riccardo Ricciardi, marito della deputata nazionale Loredana Lupo. Anche lui è stato candidato alle precedenti elezioni regionali, ottenendo alle urne quasi mille preferenze. Le sue opinioni trovano spesso posto sul blog di Palermo del Movimento Cinque Stelle.

Circola tra gli attivisti, ma non trova al momento conferme, pure il nome di Igor Gelarda, poliziotto e dirigente sindacale della Consap. "Ospite" assiduo del blog di Beppe Grillo, Gelarda ha al suo attivo numerosi post e interviste degli argomenti più svariati. Nella sua attività da sindacalista ha focalizzato l'attenzione sulla questione sicurezza e sui problemi sociali di Palermo. Sempre in tema di sicurezza, ha organizzato numerose manifestazioni che hanno visto la partecipazione di Luigi Di Maio e di altri esponenti nazionali del M5S.

Sin qui i presunti "papabili" nella corsa a sindaco. Sullo sfondo, le fibrillazione interne. La scelta delle "Comunarie", voluta da Grillo (che sul blog ha pubblicato un vero e proprio decalogo per i candidati) non è stata del tutto indolore. Qualche scintilla è scoppiata. Claudia La Rocca, ad esempio, avrebbe preferito non ricorrere al voto online. E' quanto si evince da alcune dichiarazioni rilasciate dalla stessa deputata regionale. Lo scorso 31 luglio in un articolo apparso su "La Repubblica" annotava: "Credo ci sia stata un'interferenza con il nazionale e a questo punto ne parlerà il gruppo di Palermo. C'è stata una riunione, mi chiedo perché non applicarne il risultato".  Parole sibilline che, in filigrana, fanno emergere l'opzione di un percorso condiviso dagli attivisti palermitani che più si sono occupati del Movimento. L'1 luglio, infatti, il meetup del capoluogo aveva deciso di selezionare il candidato tramite una discussione interna.

"Nelle persone che finora hanno presentato la propria proposta di candidatura abbiamo notato entusiasmo, energia positiva per una Palermo pulita sotto ogni aspetto. Facciamo un appello alle donne affinché diano un po' della loro forza per rendere più bella Palermo, la legge prevede infatti una percentuale obbligatoria di donne in lista". Così ha parlato il deputato alla Camera, Riccardo Nuti, già candidato alle Comunali del 2012 (che per regolamento del M5S non può ricandidarsi), che ha invece definito le Comunarie "una scelta di trasparenza". Segnando dunque con il gruppo La Rocca una netta linea di demarcazione.

La storia dei grillini a Palermo, d'altronde, non è tutta rose e fiori. E come nelle migliori famiglie non mancano i dissidi. All'interno di una realtà complessa - e soprattutto poco visibile all'esterno - si sono consumati numerosi "allontanamenti" di vecchi attivisti, alcuni anche tra i fondatori. Che, per varie ragioni, sono entrati in rotta di collisione con i maggiorenti del Movimento a Palermo. Ad esempio col gruppo che fa riferimento a Nuti. C'è anche stato il caso dell'espulsione di ben due senatori: Campanella e Bocchino. Nomi conosciuti, a cui però ne vanno associati tanti altri tra la folta schiera degli attivisti. 

La presentazione delle candidature, iniziata il 3 agosto, terminerà venerdì 19 agosto. Per formalizzarla, i cittadini interessati - in possesso dei requisiti stabiliti al livello nazionale - dovranno recarsi personalmente, con la documentazione richiesta, presso gli uffici M5S in via Stefano Turr 38, da lunedì a venerdì (dalle 19 alle 21, esclusi i festivi). In seguito si procederà alle votazioni online su Rousseau (il sistema operativo del M5S) per definire i candidati consiglieri che faranno parte della lista e successivamente il candidato sindaco. Le "Comunarie" precederanno l'appuntamento del 24 e 25 settembre di "Italia a 5 Stelle", costituendo così un primo vero banco di prova per i candidati, che potranno "contare" i loro consensi.

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