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Sabato, 4 Febbraio 2023
Politica

No di Lagalla all'elezione diretta del sindaco metropolitano: "Si rischiano conflitti e sovrapposizioni istituzionali"

Così il primo cittadino dopo l'audizione in Senato dell'Anci in merito all'esame del disegno di legge sulle Province. "Sarebbe invece utile la nomina di una Giunta"

"Mi associo al sindaco di Firenze Dario Nardella che, in qualità di coordinatore Anci delle Città metropolitane, oggi in audizione al Senato, esprime la sua contrarietà all’elezione diretta del sindaco metropolitano". Lo dice il sindaco della Città metropolitana, Roberto Lagalla, in merito all'esame del disegno di legge sulle Province.

"Questa elezione, oltre a rappresentare un notevole impiego di risorse economiche, genererebbe un duopolio con la figura del sindaco del capoluogo, causa certa di conflitti e sovrapposizioni istituzionali. Piuttosto, al fine di garantire un corretto funzionamento dell’amministrazione metropolitana ed una programmazione organica, è certamente utile la nomina di una Giunta a supporto del lavoro del sindaco metropolitano".

"E' necessario non compiere passi falsi: questo Paese ha bisogno di un coordinamento più efficiente e più snello dei Comuni appartenenti alle aree metropolitane, anche attraverso il riconoscimento di adeguate risorse finanziarie per garantire il pieno esercizio delle funzioni delle Città metropolitane", conclude Lagalla. 

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