Martedì, 16 Luglio 2024
Politica

Droga, La Vardera chiede esame del capello ai deputati Ars: "Parlamento dia un segnale ai giovani”

L'iniziativa del vicepresidente della commissione antimafia regionale ha già incassato il plauso da parte di Gaetano Galvagno: "Ha promesso di essere il primo a effettuare il test, invitando tutti gli onorevoli a fare altrettanto"

L'ex Iena Ismaele La Vardera chiede il tossicologico ai deputati ed il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, risponde presente. “Il Parlamento deve dare un segnale ai giovani”, dice il vicepresidente della commissione antimafia regionale che questo pomeriggio, durante la seduta a Sala d’Ercole, ha ufficializzato la costituzione di un intergruppo sul fenomeno del consumo di droghe negli adolescenti e invitato i colleghi ad effettuare il test del capello.

“E' importante - ha spiegato il deputato regionale - che questo Parlamento mandi un segnale chiaro ed inequivocabile a chiunque faccia utilizzo di droghe. Noi dobbiamo essere un esempio da seguire per tutti e per questo ho chiesto ufficialmente al presidente dell’Assemblea, Gaetano Galvagno, la possibilità di istituire un presidio che permetta ai nostri colleghi di fare il test del capello”.

Iniziativa che ha visto il plauso da parte di Galvagno che ha promesso di essere il primo a farlo, invitando di fatto tutti gli onorevoli a fare altrettanto. Lo stesso inoltre, nei prossimi giorni spiegherà come e con quali modalità, i deputati potranno far il test del capello - esame tossicologico che rileva l'abuso o l'uso improprio di droghe fino a 90 giorni di distanza - e farlo pervenire in Assemblea.

"Sono felice - ha concluso La Vardera - che l’assemblea ha sposato questa iniziativa. Questo intergruppo nasce con l’idea di aiutare i giovani a stare lontani dalle droghe e soprattuto dal crack. Ho sentito il presidente e mi ha detto che autorizzerà l’accesso di esperti per il test e che lui sarà il primo a farlo". Per questo motivo, La Vardera, proporrà di incaricare l'unità Controllo qualità e rischio chimico, centro di riferimento tossicologico regionale e centro di riferimento del sistema allerta precoce nazionale per le nuove droghe, con compito istituzionale per tutto il sud Italia.

Questo il commento del presidente dell'Ars, Galvagno: “È giusto che i siciliani vengano informati se i propri rappresentanti fanno uso di droghe. Mi sottoporrò volontariamente al test ed invito i colleghi a fare altrettanto. La mia adesione all’intergruppo è ovviamente scontata, così come l’esame clinico. Credo che questo sia un passaggio importante per cominciare a ridare credibilità alla politica. Evitiamo dibattiti stucchevoli, diamo subito l’esempio e trasformiamo questa Assemblea in una casa di vetro. È un primo piccolo passo, ma ritengo sia coraggioso e di grande responsabilità: sottoponiamoci ad un esame clinico sulla tossicodipendenza”.

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