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Il Comune replica agli ispettori del ministero, Orlando: "Tante contestazioni senza fondamento"

Nella relazione firmata dal sindaco le osservazioni ai rilievi mossi dal Mef, ma anche le misure correttive adottate: dalla nomina dei dirigenti a tempo ai videoterminalisti. Forello (M5S) a muso duro: "Incredibile che una Caporetto sia rappresentata come una vittoria"

Palazzo delle Aquile

Ci sono le misure correttive adottate e le osservazioni ai rilievi mossi dagli ispettori del Mef nella relazione di 57 pagine firmata dal sindaco Leoluca Orlando, in risposta ai controlli effettuati a Palazzo delle Aquile a cavallo tra il 2016 e il 2017. 

Il contro-dossier - messo a punto grazie al coordinamento del segretario generale e al coinvolgimento dei capi area - è la prova secondo il sindaco che "grandissima parte delle contestazioni non avevano un fondamento e talune sono meramente formali". Qualche esempio? La possibilità di nominare i dirigenti a tempo è, secondo l'ente, prevista dallo statuto comunale. E ancora: l'utilizzo del personale Coime "trova fondamento nel perdurare del finanziamento statale" e comunque i lavoratori in questione non fanno parte della dotazione organica perché inquadrati come edili.

Alle 46 presunte irregolarità amministrativo-contabili segnalate dagli ispettori del Mef, il Comune ribatte punto su punto. "In ogni caso - puntualizza Orlando - la polemica scatenata in questi mesi era evidentemente tutta politica nel senso deteriore del termine e non basata su fondamenti tecnici e formali. Oggi diamo risposte, così come risposte ha dato il Consiglio comunale, e continuiamo a ritenere doverosa una collaborazione tra le istituzioni, senza prestare il fianco a sterili polemiche di parte". 

Dalla relazione emerge però che su alcuni punti il Comune ha nella sostanza accolto i rilievi del Mef. E' il caso delle indennità ai videoterminalisti, con l'amministrazione che si è già attivata per il recupero delle somme; lo stesso dicasi per i compensi alle posizioni organizzative, le progressioni economiche orizzontali e il fondo produttività. Sui dipendenti (vedi stabilizzazione ex Lsu), Palazzo delle Aquile ha invece provveduto ad azzerare il divario tra dotazione organica e personale in servizio. In merito alle partecipate, come richiesto, si è giunti all'adeguamento degli statuti di Amap e Reset. Sono state inoltre prese "iniziative cautelari, al fine di evitare il protrarsi di eventuali danni erariali". E così, pur sostenendo le proprie ragioni, Palazzo delle Aquile ha rideterminato i compensi dell'avvocatura comunale (senza lo scorporo dell'Irap) oppure è intervenuto sull'erogazione degli incentivi tecnici dati a chi si è occupato del Piano urbano del Traffico.

Ugo Forello, capogruppo del Movimento 5 Stelle, fa la conta delle "pezze messe dal Comune" e replica al primo cittadino: "E' incredibile - afferma - che una Caporetto sia rappresentata come una vittoria. Orlando continua a prendere in giro la città. Dei 46 rilievi del Mef, 20 hanno portato all’adozione di misure correttive perché ritenuti fondati, altri 10 hanno portato ad una presa d'atto, mentre il resto è oggetto di contestazione. Con questa relazione, in altre parole, il Comune ha in gran parte riconosciuto di avere commesso diverse e molteplici irregolarità. Sulle società partecipate, infine, quasi tutti i rilievi hanno colpito e affondato il bersaglio. In un mondo normale - conclude - il sindaco dopo avere firmato una relazione del genere, avrebbe rassegnato le proprie dimissioni e liberato la città dalla sua ormai ingombrante e opprimente presenza".

Sulla stessa scia Fabrizio Ferrandelli, leader dei Coraggiosi: "Siamo sempre più preoccupati per la deriva verso cui sta andando la città. L’atteggiamento di chi nega i problemi, e che invece dovrebbe offrire soluzioni, preoccupa ancora di più dei problemi stessi. Il sindaco esulta quando in realtà i 3/4 dei punti di contestazione del MEF vengono confermati. Tra gli esempi più eclatanti la restituzione dell’ indennità di video terminale richiesta ai dipendenti, passando dall’ammissione dell’assenza del contratto di servizio con Sispi a cui Il Consiglio comunale, su nostra istanza, ha dovuto rimediare nelle settimane scorse. Il sindaco, nonostante le continue richieste di confronto delle opposizioni sulla relazione del Mef, sulle osservazioni della Corte dei Conti e sulla deriva gestionale delle aziende e la compromissione dei conti, continua a scappare e a dare alla stampa e ai cittadini una visione non corretta della realtà. Lunedì prossimo in Consiglio comunale chiederemo chiarezza e sul tema di bilancio e di contratti di servizio delle aziende saremo implacabili. La situazione odierna - conclude Ferrandelli sulla sua pagina Facebook - sembra quella descritta dal narratore del bellissimo film francese di Kassovitz del 1995 intitolato 'L'odio': Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di cinquanta piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all'altro, il tizio, per farsi coraggio, si ripete: 'Fino a qui tutto bene. Fino a qui tutto bene. Fino a qui tutto bene'. Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio".

Giusto Catania (Sinistra Comune) prende le difese di Orlando: "Le controdeduzioni del sindaco ai rilievi del Mef dimostrano ciò che avevamo già sostenuto mesi fa: le contestazioni mosse erano solo bolle di sapone, caratterizzate da una connotazione politica con elementi di valutazione strumentali. I rilievi sollevati all'amministrazione comunale sono stati infatti del tutto smontati dalle controdeduzioni e dalle relazione del sindaco. Il governo della città è una cosa complessa, che non può scaturire dall'attivazione di algoritmi esatti. Le scelte discrezionali, inscritte nella legittimità e nella legalità, sono inevitabili e necessarie; sono un effetto della capacità di ascolto e di valutazione politica  vitali per la comprensione e la crescita della città".

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