Politica

Relazione contro il Comune: "Rilievi di natura politica", "Macchè Governo pro sindaco"

Botta e risposta tra i gruppi consiliari di Sinistra Comune e M5S. Per Catania c'è "un tentativo di strumentalizzare le finalità del documento, l'amministrazione farà presto chiarezza". Randazzo: "Situazione grave, occorre serietà". Figuccia (Udc): "Orlando si dimetta"

Antonino Randazzo e Giusto Catania

"Sulle 46 irregolarità rilevate nella relazione sulla gestione contabile e amministrativa del Comune di Palermo, contestate dalla Ragioneria generale dello Stato, siamo certi che l'amministrazione farà presto chiarezza. "E' evidente la matrice politica dell'iniziativa. Un tentativo che mira a strumentalizzare le finalità del documento ma che, considerata la immediata disponibilità del sindaco a discuterne anche in Consiglio Comunale, vedrà risposte puntuali ad ogni rilievo effettuato. Alcune irregolarità evidenziate riguardano infatti aspetti di carattere politico, che attengono alla normale attività amministrativa degli enti locali e che non possono essere oggetto di alcuna censura da parte di un organismo tecnico". 

Lo afferma Giusto Catania, capogruppo di Sinistra Comune a Sala delle Lapidi, secondo cui la relazione "sembra rientrare in un più ampio disegno che mira a svilire la funzione degli enti locali, relegati a svolgere il ruolo di esattori delle tasse senza possibilità di contribuire a qualsiasi visione di trasformazione della società. Ci riserviamo di fare un’analisi approfondita della relazione, anche se molte criticità riguardano il passato e sono già state ampiamente superate".

La relazione integrale del Mef sul Comune di Palermo

Le parole di Catania scatenano subito la reazione del Movimento Cinque Stelle: "Dov'è la natura politica dell'iniziativa degli ispettori della Ragioneria dello Stato?" domanda il consigliere Antonino Randazzo. "Ricordo al consigliere Catania - prosegue - che gli ispettori esprimono contestazioni di carattere tecnico e che fra l'altro il ministero dell'Economia è emanazione di un esecutivo nazionale non certo ostile all'attuale sindaco. Governo e burocrazia nazionale non sono per nulla legati ad ambienti grillini. Di fronte ad una situazione che possiamo definire grave per la città occorre essere seri".

Sulla vicenda interviene la consigliera dell'Udc, Sabrina Figuccia, che chiede le "dimissioni del sindaco Orlando nell'interesse della collettività". Richiesta che argomenta così: "Ci troviamo di fronte al fallimento certificato di Orlando e di un'intera macchina amministrativa. Il sindaco ne prenda atto e decida di conseguenza. L'intervento degli ispettori del ministero dell'Economia non ha fatto altro che confermare le mie posizioni relativamente a gravissime criticità che avevo già evidenziato".

"Mi riferisco ad esempio al concorso per 14 dirigenti su cui ho presentato da diverso tempo un'interrogazione al sindaco, che però non ha ancora risposto. Ma non è l'unico caso di anomalie, se pensiamo alla stabilizzazione dei precari storici, che ha visto in questi ultimi giorni gli assessori al bilancio e al personale contraddirsi reciprocamente, su mie precise osservazioni. E ancora agli anomali rapporti con le aziende partecipate su cui sono intervenuta più volte" Così Figuccia, che conclude: "Si tratta di una situazione cristallizzata da diverso tempo e per questo mi indigno per questa cattiva gestione, ma non mi stupisco affatto. Sono certa che la Corte dei conti sara in grado di fare luce, intercettando responsabilità ed eventuali inadempienze".

Preoccupati in sindacati: “Chiediamo subito chiarezza sul dossier che ha evidenziato gravissime criticità al Comune - dice Sandra Biasini, della UilFpl Palermo -. Abbiamo appreso queste notizie dalla stampa: per questo chiediamo al sindaco Orlando un confronto per capire subito l’entità del problema e le eventuali ricadute su personale e servizi”.  

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