A Palermo e provincia 93 discariche fuori controllo: via al maxi piano di bonifiche

Luoghi inquinati, la Regione fa partire i primi lavori nelle aree con maggiore pericolo per l'ambiente. Si comincia con Camporeale e Bolognetta. Avviato il finanziamento per Acqua dei Corsari

Scatta oggi a Mazzarrà Sant’Andra e a Tripi, nel Messinese, il maxi piano di bonifiche delle vecchie discariche dismesse varato dal governo Musumeci. Domani invece toccherà a Camporeale in contrada Incarcavecchio (appuntamento alle 9,30 in Comune). Quindi il 16 luglio a Bolognetta in contrada Torretta (alle 9,30 fissato incontro in Comune).

Si tratta dei primi di una serie di sopralluoghi per individuare gli interventi e, attraverso le successive progettazioni, quantificare le somme necessarie per mettere in sicurezza e bonificare le vecchie discariche. I primi lavori interesseranno i siti con elementi di pericolosità maggiore. 

Prosegue così il lavoro dell'assessorato guidato da Alberto Pierobon per intervenire sulle 511 discariche realizzate decenni fa in Sicilia con normative più vaghe e che poi, una volta esaurite, non sono state mai chiuse formalmente o bonificate. Molte di queste sono state realizzate prima del 2003 quando non c’era una legge che obbligava i Comuni ad accantonare somme per la gestione post-operativa. Nella provincia di Palermo sono 93 le discariche dismesse da bonificare.

Gli uffici regionali hanno dunque proceduto a diffidare i Comuni inadempimenti, così come prevedono le procedure di legge, e hanno affidato al Commissario per il dissesto idrogeologico i siti per avviare gli interventi. Il governo Musumeci ha dovuto anche individuare le fonti di finanziamento. La giunta ha indicato tra queste il gettito del tributo speciale per il deposito in discarica ma ha dato mandato agli uffici di avvalersi anche dei fondi comunitari. 

L'iter prevede che il commissario intervenga con la progettazione degli interventi in seguito ai sopralluoghi dei Rup, responsabili unici dei procedimenti, e dei progettisti, che avranno il compito di individuare, progettare e quantificare le opere necessarie. 

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Gli uffici dell'assessore Pierobon nel frattempo hanno sbloccato 65 milioni per i siti di Priolo, in provincia di Siracusa, e Milazzo nel Messinese, e hanno avviato il finanziamento di 14 milioni per le bonifiche dei siti di Campofranco nel Nisseno, Troina in provincia di Enna e Acqua dei Corsari a Palermo.

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