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Disabili gravi, la ricetta di Crocetta: "Subito duemila euro al mese"

Sale a 49 milioni di euro il fondo per la disabilità. Salta la cabina di regia, sostituita da un tavolo tecnico al quale siederanno anche le associazioni: fissato per martedì il primo incontro. Fra tre mesi dovrebbero partire i progetti individuali per le persone con disabilità

Un assegno di duemila euro subito ad ogni disabile grave e un tavolo tecnico al quale siederanno anche le associazioni, convocato per martedì. Sono questi i due ingredienti chiave della ricetta del governatore Rosario Crocetta, presentata oggi pomeriggio nella sede della presidenza della Regione a Palazzo d'Orleans, per mettere fine ai disagi dei disabili gravi senza assistenza che lo scorso 21 febbraio sono scesi in piazza con Pif per chiedere di avere quello che gli spetta.

"La legge prevede questa possibilità - spiega Crocetta - altre regioni italiane lo hanno già fatto prima di noi. La Lombardia è tra queste, stanzia mille euro al mese". Il denaro è solo una soluzione tampone nell'attesa di realizzare i progetti individuali di vita per persone con disabilità che tengano conto, caso per caso, non solo del livello di disabilità ma anche delle condizioni familiari di reddito. "Questo lavoro - continua il presidente della Regione - deve essere coordinato con le Asp e con i distretti sanitari dei Comuni e ci vuole tempo per fare questo, almeno tre mesi". 

Crocetta incontra Anffas e movimento liberi noi-2I disabili gravissimi sono 2.400 e i soldi ci sono. "I numeri precedenti erano sbagliati perchè i distretti sanitari hanno usato una circolare dell'assessorato alla Famiglia che includeva insieme tutte le categorie di persone con disabilità, cosa che la legge vieta di fare" prosegue il Governatore. La Regione ha integrato di 49 milioni di euro il fondo per la disabilità (13 milioni arrivano dal fondo nazionale e 36 da quello regionale). "Facciamo meglio di tutti - dichiara -, meglio della Lombardia che destina solo i fondi nazionali e dell'Emilia Romagna. Noi dobbiamo diventare la capitale italiana della disabilità. Questa è la priorità". 

Difficile però cancellare il recente passato. Rosario Crocetta lo sa e non si sottrae al mea culpa. "Mi rendo conto che arriviamo in ritardo ma vorrei colmare la lacuna chiedendo scusa per la disattenzione avuta negli anni. C'è una responsabilità politica oggettiva anche se posso dire di aver delegato agli assessori che non hanno fatto bene, ma non voglio scaricare le mie responsabilità. Sono offeso, sono stato insultato. È stato terribile vedere persone in carrozzina scaricate. Sono stato male fisicamente". 

Per invertire la rotta, martedì la Regione riparte da zero. Anche la cabina di regia, appena istituita e dalla quale si sono già dimessi Giovanni Cupidi, il trentottenne di Misilmeri piantato in asso dell'ex assessore Miccichè, e la Garante per le disabilità Giovanna Gambino, viene azzerata. "Le famiglie devono essere coinvolte, devono avere un ruolo attivo. Mi è stato fatto notare oggi ed ho capito che è giusto così - afferma Crocetta -. quindi partiamo con un nuovo tavolo al quale siederanno le associazioni.

Presenti oggi l'Anffas, rappresentata dal presidente Pippo Giardina che raggruppa ben 15 associazioni che si occupano di disabilità e il movimento Noi liberi, rappresentata da Angela Zigari. "Oggi si cambia la storia - commenta Angela Zigari - viene data alle persone disabili la libertà di scegliere come farsi assistere e dove vivere. È una libertà su cui vorrei accendere i riflettori". Abbastanza soddisfatto anche Pippo Giardina. "Oggi dopo diversi anni c'è stato questo incontro che da tempo chiediamo - afferma il presidente dell'Anffas Sicilia - abbiamo trovato dei punti di incontro questa mattina e speriamo di trovarne altri". Il presidente chiede a Crocetta di attivare le unità di valutazione (dentro le quali ci saranno l'Asp e i Comuni) e di controllo in tutte le Asp, di dotare la Regione della legge socio sanitaria, che ancora non abbiamo, che stabilisce l'integrazione tra le prestazioni prettamente sanitarie e quelle sociali e di controlleremo i distretti socio sanitari che non hanno speso i soldi che gli sono stati dati. "Presidente - afferma Giardina - lei oggi ha preso degli impegni, noi aspettiamo il tavolo tecnico e siamo pronti a discutere dei servizi di cui le famiglie hanno bisogno". 

DISABILI A SCUOLA - L'incontro è anche l'occasione per parlare degli studenti disabili senza assistenza in classe e senza servizio di trasporto da 60 giorni. Per il diritto allo studio dei loro figli, ieri alcune mamme sono scese in piazza ed hanno partecipato allo sciopero delle donne (GUARDA IL VIDEO). "Abbiamo fatto una legge che permette alla città metropolitana di Palermo di integrare il fondo - conclude Crocetta - e inoltre, le ex province nei prossimi giorni avranno 120 milioni di euro di cui 20 dovranno essere destinati ai disabili delle scuole". "Non tutti i comuni danno assistenza alle scuole - commenta Giardina - e noi vogliamo che siano i collaboratori scolastici ad occuparsi dell'assistenza. Il trasporto non viene erogato. La situazione è tragica. Chiediamo che non si faccciano bandi per i servizi alle persone ma che vengano fatti gli accreditamenti alle persone. Non vogliamo Voucher".

I compiti del tavolo tecnico. Sarà il tavolo tecnico formalmente a decidere se la proposta di stanziare subito duemila euro per i disabili passerà, ma i presenti all'incontro di oggi hanno fatto chiaramente capire che hanno apprezzato. Il presidente precisa che le risorse se verranno stanziate saranno integrative rispetto all'attuale assistenza." Questo vuol dire - spiega -, per fare un esempio, che chi ha già l'assistenza notturna prenderà l'integrazione per avere quella diurna". Sarà sempre il tavolo a formulare direttive chiare su come spendere i soldi "perché sono loro a conoscere i territori". Già deciso invece che gli assistenti ai disabili faranno dei corsi per essere preparati. Il Governatore stoppa così le polemiche sull'argomento.

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