Edifici a misura di disabili, dalla Regione 2 milioni per rimuovere barriere architettoniche

I fondi rappresentano un contributo alle spese effettuate dalle persone con handicap negli stabili in cui risiedono. Un milione è già stato impegnato, il resto delle somme è vincolato all'invio della documentazione necessaria da parte dei Comuni

Niente barriere architettoniche nei condomini. Dall'assessorato regionale alla Famiglia e alle Politiche sociali sono in arrivo due milioni di euro per contribuire alle spese effettuate dai disabili per l'abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici dove risiedono. A renderlo noto è l'assessore Mariella Ippolito.

“Abbiamo già impegnato il primo dei due milioni disponibili – spiega - e nei prossimi giorni trasferiremo le somme ai comuni interessati i quali, a loro volta, erogheranno il beneficio direttamente ai disabili. Per il secondo milione che abbiamo ancora a disposizione siamo invece in attesa di alcuni Comuni, 50 su 234 interessati e tra questi Palermo, che a oggi non ci hanno inviato la sussistenza dei requisiti per gli aventi diritto".

La procedura prevede che i Comuni accertino preliminarmente l'avvenuta realizzazione dei lavori e solo successivamente l'assessorato potrà trasferire le somme. “Dopo otto anni di mancati trasferimenti finanziari per l'abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati - prosegue l'assessore della Famiglia - quest'anno il ministero delle Infrastrutture di concerto con quello per gli Affari sociali ha ripristinato il relativo fondo concedendo già alla Regione 2 milioni per il biennio 2017-2018 mentre altri 2,4 milioni verranno trasferiti nei prossimi mesi per il biennio 2019-2020. Con il primo stanziamento completeremo quasi tutte le richieste effettuate negli anni 2009 e 2010, non appena arriverà il secondo arriveremo fino al 2012”. 

Il beneficio concesso sarà graduato e varierà a seconda del costo dell'opera, per quelle che comunque non superano i duemila e cinquecento euro verrà corrisposto il cento per cento della spesa. “Concediamo un contributo per garantire l'accesso dei disabili, sia quelli totali che quelli parziali, nelle proprie abitazioni - conclude Ippolito - confidiamo nel fatto che il Governo nazionale mantenga questo fondo anche per gli anni successivi”.


 

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