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Regione, Ferrandelli si dimette: "Pd partito che si guarda l’ombelico"

Dopo l'annuncio arriva l'ufficialità, con tanto di stoccata ai colleghi: "Il Pd è un partito che governa da 6 anni e che parla di riforme senza mai averle fatte". Poi lancia la sfida al M5S: "Scrivete meno post sui blog e firmate più lettere di dimissioni"

Ferrandelli esce da Palazzo dei Normanni (foto Facebook)

Prima ci ha messo la faccia e la firma, ora toccherà al partito formalizzare la sua decisione. "Con i coraggiosi, oggi, la rottamazione arriva anche in Sicilia". Lo ha detto Fabrizio Ferrandelli incontrando i giornalisti in conferenza stampa, durante la quale il renziano ha inviato le sue dimissioni per email al presidente dell'Ars e al segretario generale. Ma il capogruppo del Pd all’Ars Antonello Cracolici tenta di mettere un freno all’iniziativa del deputato. E Ferrandelli, invocando il voto anticipato, lancia anche una sfida ai colleghi del Pd: "I 24 deputati mi seguano e soprattutto non subentri nessuno. Sfidiamo l’Udc e l’Nc: D’Alia e Alfano suggeriscano ai loro uomini di lasciare". Al post dell'ex delfino di Orlando dovrebbe subentrare l'avvocato Francesco Riggio, coinvolto nello "scandalo Formazion" in quanto presidente del Ciapi. (GUARDA IL VIDEO)

"I coraggiosi - ha detto - sono gli unici che possono cambiare il Pd, un partito che si guarda l'ombelico. Un partito che governa da sei anni e che parla di riforme senza mai averle fatte. L'acqua pubblica, le scuole a tempo pieno, il lavoro stabile... Noi diciamo che chi non ha cambiato questa terra in tutti questi anni non può avere voce in capitolo. Non si può fare in sei giorni o sei mesi quello che non si è fatto in sei anni. Per questo con i coraggiosi, oggi, la rottamazione, che si era fermata a Reggio Calabria - continua - arriva anche in Sicilia. La rottamazione di una classe dirigente che non va cambiata, va superata".

Capire quali strategie affollino la testa di Ferrandelli risulta un’operazione complicata. Nelle sue intenzioni c’è quella di intercettare il partito di maggioranza in Sicilia, quello degli astenuti. “E quella maggioranza, con i coraggiosi, avrà la maggioranza nei Palazzi del Potere. Daremo potere a chi non l'ha mai avuto. Cascasse il mondo, - continua -  chi è stato sempre ultimo in classifica e merita, ha fantasia, buona volontà e coraggio, con noi scalerà quella classifica. Ai cervelli in fuga, diciamo: ci vuole più coraggio a restare qui e lottare per consentire a chi nasce qui, a chi vive qui, di avere le stesse opportunità che si hanno in Europa o negli Usa. Dateci una mano, anche da molto lontano”.

Un progetto del quale sembrano poco convinti sia Cracolici che i vertici del Pd. "Stiamo attraversando un fase politica complessa - spiega il capogruppo all’Ars - nella quale servono scelte condivise: bisogna evitare fughe in avanti ed egoismi mediatici. Deve prevalere il ‘noi’ alla voglia di esposizione dell’ ‘io’. Per questo il partito chiederà all’aula, che dovrà esprimersi con un voto di ‘accettazione’, di respingere le dimissioni". Ma proprio rispetto a quel “noi” Ferrandelli ha dichiarato di volersi dimettere per dare un segnale ai colleghi di partito e non solo, facendolo per il bene del "destino dei siciliani" perché "non c'è poltrona che tenga". I coraggiosi - ha aggiunto - si candidano a governare il cambiamento. Sfidiamo i grillini: invece di scrivere sul blog, i 14 cittadini grillini devono scrivere 14 lettere di dimissioni. Io, in questo momento, sono un cittadino davvero, loro sono cittadini onorevoli dell'Ars".

Sulla base del (quasi) certo rifiuto di Davide Faraone a prendere il posto di Ferrandelli in quanto primo dei non eletti all'Ars nel collegio palermitano, la poltrona spetterebbe a Francesco Riggio. Ma il Pd è intervenuto con una nota sottolineando che "le vicende giudiziarie successive alle elezioni regionali lo hanno reso incompatibile con il Partito Democratico”. L’avvocato palermitano, coinvolto nello scandalo della Formazione siciliana in quanto presidente dell'ente Ciapi, è stato arrestato ed è sotto processo. Da qui la presa di posizione della segreteria regionale dei dem siciliani.

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