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 © Procura di Palermo

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Dipendenti regionali e contratti bloccati, firmano in 700: ricorso depositato

Prima udienza fissata per il 7 luglio 2017. Dipendenti regionali del comparto e i dirigenti da 10 anni non hanno avuto alcun aggiornamento contrattuale. I legali: "La Corte ha giudicato incostituzionale il blocco che perdurava dal 2010"

Il 27 settembre lo Studio Nuzzo&Partners in collaborazione con il Sindacato autonomi dipendenti ha depositato presso la Sezione lavoro del Tribunale di Palermo un ricorso collettivo a cui hanno aderito più di 700 ricorrenti contro il blocco della contrattazione collettiva regionale dei pubblici dipendenti. Mentre attualmente è in corso la prima fase di trattativa per i rinnovi dei contratti dei dipendenti statali, che hanno subito un blocco degli stessi sin dal 2010, la questione siciliana è decisamente più grave: dal 2007 i dipendenti regionali del comparto e dal 2005 i dirigenti non hanno avuto alcun aggiornamento contrattuale, con grave danno, soprattutto economico, per una grossa platea di dipendenti pubblici.

La Regione Siciliana, attraverso numerose leggi, ha di fatto illegittimamente reiterato negli anni il blocco della contrattazione non stanziando le somme necessarie per il rinnovo dei contratti e ha costretto i dipendenti regionali ad uno standard contrattuale non in linea con le esigenze legate all’aumento del costo della vita. "Il blocco - affermano Angelo Lo Curto e Vincenzo Bustinto del Siad - infatti ha impedito l’indicizzazione degli stipendi al costo della vita, con una perdita in tutti questi anni di circa il 10% del potere di acquisto delle retribuzioni e per ciò è stato richiesto di avere riconosciuto un congruo risarcimento danni/equo indennizzo".

"Infatti il comportamento della Regione - si legge in una nota dello studio legale - si pone in contrasto con quanto affermato dalla Corte costituzionale nella sentenza 178/2015 con riferimento al blocco della contrattazione collettiva dei dipendenti statali". "L'incostituzionalità delle leggi regionali - dichiarano gli l’avvocati Daniele Tinè ed Ettore Volpe - è ancora più evidente laddove si consideri che la Corte ha giudicato incostituzionale il blocco della contrattazione nazionale che perdurava dal 2010. I regionali si trovano in una situazione ben più grave. Da quasi dieci anni il loro contratto è bloccato e il Governo non sembra minimamente intenzionato a trattare". La prima udienza è stata fissata per il 7 luglio 2017 e fino ad allora altri dipendenti potranno decidere se aderire al ricorso prima di questa data.

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