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Dehors, rivoluzione in vista: "Stop alla musica e stretta sulle concessioni in centro"

Le proposte di modifica del regolamento, entro fine mese, approderanno in Consiglio comunale. Tra le novità - destinate a far discutere - anche l'obbligo di togliere pedane e ombrelloni allo scoccare della mezzanotte, eccezion fatta per le borgate marinare

Divieto di diffondere musica, sia dal vivo che riprodotta; stop a nuove concessione all'interno di buona parte del percorso arabo-normanno; obbligo di togliere pedane e ombrelloni appena scocca la mezzanotte (eccetto nelle borgate marinare); occupazione del suolo pubblico proporzionata alla superficie interna dei locali. 

Se non è una rivoluzione, poco ci manca: sono destinate a far discutere le proposte di modifica al regolamento sui dehors, che entro fine mese verrà preso in esame dal Consiglio comunale. L'atto - che ha l'obiettivo di coiniugare la tutela della quiete pubblica con l'esigenza di razionalizzare le concessioni - nasca da una proposta della Giunta, emendata dai consiglieri delle commissioni Urbanistica, Attività produttive e Affari generali. Si dovrà limare ancora qualcosa, ma il grosso del lavoro è stato fatto. 

Le nuove regole, neanche a dirlo, sono più stringenti. Gli orari innanzitutto: l'uso dei dehors è fissato sino alle ore 24, dopodichè dovranno essere smontati. I commercianti già scalpitano e c'è da scommettere che, soprattutto nei luoghi più frequentati della movida, in tanti non siano d'accordo con quest'orario. Le commissioni consiliari lo sanno bene e proveranno quanto meno a estendere l'orario fino all'1. 
Altra "bordata" è l'intenzione del Comune di non rilasciare più concessioni su sede stradale in centro città (eccetto quelle già autorizzate). Il perimetro individuato è abbastanza ampio: via Roma, via Amari, Politeama, piazza Sturzo, piazza Nascè, via Carini, via Calvi, piazza Croci, via La Farina, via Sammartino, via Principe di Villafranca, piazza sant’Oliva. Addio a nuove concessioni anche in via Maqueda, via Roma, corso Vittorio Emanuele e via Ruggiero Settimo. Nel percorso Unesco quindi i dehors si vedranno col contagocce e i pochi consentiti non dovranno essere troppo invasivi.

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Ciò rientra in un'idea di decoro che prevede, come detto, lo stop alla musica ed anche una proporzione tra superficie interna del locale e area esterna data in concessione. I commercianti che hanno locali piccoli dovranno dimenticarsi i maxi spazi da occupare con sedie, tavolini e ombrelloni. Eccetto le concessioni già rilasciate che andranno a scadenza naturale, l'occupazione di suolo pubblico non potrà essere superiore alla metà dell’ambiente interno destinato alla somministrazione di bevande e alimenti. Con un limite fissato a 36 metri quadrati. Chi ha un locale inferiore a 20 metri quadri, all'esterno non potrà occupare più di 12 metri quadri. Nelle aree pedonalizzate l'ampiezza massima non potrà superare i  metri, ad eccezione dei grandi locali con più di 200 metri quadrati: in questo caso la concessione all'esterno potrà estendersi fino a un massimo di 100 metri quadri. 

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