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Dehors, caso infinito: "Ok nel centro storico ma solo nelle ore notturne"

La delibera vieta espressamente l'istallazione dei manufatti in strada tranne nelle aree pedonali, all'interno della Ztl e, solo nelle ore notturne nel centro storico. Alotta (Pd): "Serve chiarezza, regole certe per tutti"

Dehors autorizzati in barba al regolamento approvato dal Consiglio comunale? La dirigente ad interim del servizio Occupazione suolo pubblico - nonché capo area del Suap - risponde così all'interrogazione presentata dal consigliere del Pd, Salvo Alotta: "L'istruttoria viene eseguita nel rispetto del regolamento dehors approvato con delibera del Consiglio comunale numero 252 del 2 settembre 2014 e della delibera numero 223 del 23 aprile 1980 relativa alla perimetrazione dei centri storici di Palermo". 

E' con il combinato disposto dei due atti - emanati da Sala delle Lapidi a distanza di 34 anni l'uno dall'altro - che quindi il Suap giustifica il rilascio delle 47 richieste di concessione per l'occupazione del suolo pubblico, pervenute agli uffici dal 2 settembre 2014 ad oggi. Per 32 di esse, la pratica si è conclusa con esito positivo; 7 sono state respinte; 6 sono in corso d'istruttoria con avviso di diniego e 2 in corso con richiesta d'integrazione di documenti. 

I dati forniti dal Suap non dicono però dove si trovano i dehors autorizzati ad occupare la sede stradale. La delibera approvata dal Consiglio comunale nel 2014, dopo gli anni del "gazebo selvaggio", vieta espressamente l’istallazione dei dehors in strada. Tranne nelle aree pedonali, all’interno della Ztl (a determinate condizioni) e, solo nelle ore notturne - dopo le ore 20 e fino alle ore 1 del giorno successivo - nel centro storico o nelle borgate marinare. Sull’installazione dei manufatti in strada c’è stata un’interpretazione del regolamento da parte degli uffici, che ha sollevato un vero e proprio caso. Tanto che ad un certo punto il Suap non avrebbe accolto più nessuna istanza di questo tipo. "La questione è al vaglio di alte figure apicali della nostra amministrazione", ebbe a dire oltre un mese fa l’assessore alle Attività produttive Giovanna Marano, dopo la denuncia del consigliere dell'Ottava circoscrizione Giovanni Randisi, che lamentava "disparità di trattamento tra i commercianti".

Adesso, fa sapere l’esponente della Giunta Orlando, "è stata trovata una soluzione". Salvo poi passare la palla alla dirigente del settore "per evitare ricostruzioni imperfette". La Mandalà, chiamata in causa, spiega: "I dehors su sede stradale sono consentiti sia nel centro storico che nelle zone cosiddette monumentali, ma solo dalle 20 all’1. L’ufficio Centro storico ci ha fornito tutte le planimetrie ed a quelle ci siamo attenuti nel rilascio delle autorizzazioni. Se c’è qualche commerciante che viola il regolamento, spetta ai vigili urbani il controllo del territorio"

Tutto chiarito? Non proprio, a sentire il consigliere Alotta, che a Sala delle Lapidi ha ripreso il caso sollevato da Randisi. "Il Suap dovrebbe dire quanti dehors hanno l'ok a rimanere installati 24 ore su 24 e quanti in via temporanea. Ci devono essere regole certe e si deve assolutamente evitare ogni forma di concorrenza sleale. Insomma, l’amministrazione comunale non deve fare figli e figliastri; al contempo i commercianti devono sapere con facilità tutto ciò che si può fare oppure no. Palermo offre condizioni di luce e climatiche favorevoli per usufruire degli spazi aperti, che le attività commerciali possono e devono sfruttare nel rispetto dei regolamenti vigenti".

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