"Il decreto Sicurezza bis è disumano", il parroco di Santa Chiara contro Salvini

Don Enzo Volpe, il parroco che a Ballarò dirige il centro salesiano Santa Chiara, si schiera contro le politiche del governo nazionale e il vicepremier: "Speriamo che al più presto venga mandato via da un voto libero e democratico. Non fa assolutamente il bene dell'Italia"

"Il decreto Sicurezza bis? Già il primo era un obbrobrio, questo secondo è davvero disumano, anticostituzionale e contro i diritti dell'uomo". Questa volta a schierarsi contro i provvedimenti del governo nazionale non è il sindaco Leoluca Orlando ma don Enzo Volpe, il parroco che nel popolare quartiere Ballarò dirige da anni il centro salesiano Santa Chiara, occupandosi delle comunità di migranti e degli ultimi.

don volpe-2All'Adnkronos il religioso spiega che "Tante Ong avranno problemi con questo nuovo decreto" e lancia un appello a tutti i cattolici a "svegliarsi e a ritornare al Vangelo di Gesù, a non farsi abbindolare da populismi che spesso strumentalizzano la religione". Per don Enzo Volpe, occorre sfatare anche un'altra bugia. "Non c'è nessuna islamizzazione dell'Italia e dell'Europa, la maggior parte dei migranti che arrivano qui sono cristiani. Anche questo progetto di islamizzazione bisogna sfatare perché molti cattolici credono a queste fesserie".

Don Enzo Volpe non pronuncia mai il nome di Matteo Salvini, ministro dell'Interno e vicepremier. Preferisce indicarlo con l'espressione "questa persona". E il giudizio è netto: "Speriamo che al più presto venga mandato via da un voto libero e democratico. Non fa assolutamente il bene dell'Italia".

Lo definisce un "blasfemo" che "non conosce neppure la Costituzione italiana. Rasenta la simonia perché usa un simbolo per tantissimi credenti, molti dei quali non votano la Lega, per interessi personali, anche economici di fatto". Giudizio durissimo. "Dispiace che un uomo politico non conosca la Costituzione italiana che difende tutte le persone al di là di ogni appartenenza religiosa e di ogni credo - dice ancora -. La nostra Costituzione è aconfessionale, il nostro è uno Stato laico e, pertanto, libero. Per questo motivo tutti hanno il diritto di essere protetti e curati, a prescindere che siano cattolici o cristiani". Per don Volpe il capo del Viminale dimentica che "tante effigi delle Madonne orientali sono nere. La Vergine Santissima di Tindari a Messina è nera. La nostra 'mamma' del cielo non è bianca, con gli occhi azzurri, i capelli biondi e nordica come vorrebbe Salvini, ma è una donna semitica, olivastra, scura e in tante culture anche nera".

Il religioso si schiera così con il sindaco Orlando, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera al presidente del Parlamento europeo, al presidente e alla presidentessa designata della Commissione europea e ai capi di Stato e di Governo degli Stati membri dell'Unione per chiedere di valutare l'apertura di una procedura di infrazione contro l'Italia per violazione dell'articolo 2 del Trattato sull'Unione, quello che riguarda i diritti fondamentali. Per Orlando oggi in Italia si assiste a "un processo di 'fascistizzazione' da parte di taluni organi dello Stato". "Ho letto più volte quella lettera - dice adesso don Enzo Volpe - e ne condivido ogni parola. Quello del sindaco è il pensiero di un uomo politico laico che difende i diritti. Di tutti". La comunità Santa Chiara che da anni "lavora per l'inclusione di tutte le etnie e di tutte le religioni, per i più poveri, per i più bisognosi non si sente rappresentata da questo ministro, che fa solo i suoi interessi e che è sempre stato in campagna elettorale, senza mai interessarsi dei problemi veri dell'Italia".

Articolo modificato alle 16.48 del 12 agosto 2019

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