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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Politica

Orlando scrive al Consiglio comunale: "Ispettori ambientali e multe più salate per gli incivili"

Nella lettera il sindaco richiama l'attenzione anche sull'urgenza di regolamentare i mercati, la movida e i dehors: "Approvate il regolamento sui rifiuti. Conseguenze positive in termini di decoro e gestione dei servizi di pulizia della città"

Una lettera per richiamare l’attenzione del Consiglio comunale sull'urgenza di approvare alcuni regolamenti che direttamente o indirettamente sono legati ai temi del decoro e della pulizia della città. A firmarla il giorno dopo il vertice sul tema nell'ufficio del vicesindaco Fabio Giambrone - che ha dato ufficialmente il via al piano comunale del decoro urbano - è il sindaco Orlando: “Al di là delle legittime posizioni politiche e delle opinioni dei singoli e delle singole forze politiche – scrive il primo cittadino al presidente del Consiglio comunale e ai presidenti dei gruppi consiliari - è innegabile che sia necessaria una azione che chiami alle proprie responsabilità ogni istituzione, così come ogni ufficio, azienda e financo ogni singolo cittadino e cittadina di Palermo”. Orlando sottolinea che le “iniziative e gli interventi adottati negli ultimi mesi da aziende e uffici competenti non sono stati sufficienti, per il permanere di situazioni di carenza di decoro e pulizia in città. Le cause e le responsabilità sono molteplici e, fra queste, alcune inadeguatezze normative e regolamentari cui il Consiglio comunale può contribuire a porre rimedio”.

Il primo cittadino ricorda anche che “fra gli atti al vaglio del Consiglio, e per altro di sua esclusiva competenza, ne figurano alcuni direttamente collegati al tema del decoro in città”. Il riferimento nello specifico è, per quanto riguarda i rifiuti, all'istituzione della figura degli ispettori ambientali e all'inasprimento delle multe nei confronti di chi si rende colpevole di comportamenti incivili e non rispettosi della nostra città. Secondo Orlando, inoltre, i Consiglio dovrebbe occuparsi della regolamentazione dei mercati, della cosiddetta 'Movida' e dei "dehors". "Non vi sfuggirà infatti - conclude il sindaco - come una migliore e più efficace regolamentazione di queste attività economiche e commerciali possa avere refluenze positive in termini di decoro e gestione dei servizi di pulizia della città”.

La lettera

Signor Presidente e signori Capigruppo, avrete certamente seguito il dibattito e le iniziative in corso relative al decoro e alla pulizia della città. Al di là delle legittime posizioni politiche e delle opinioni dei singoli e delle singole forze politiche, è innegabile che sia necessaria una azione che chiami alle proprie responsabilità ogni istituzione, così come ogni ufficio, azienda e financo ogni singolo cittadino e cittadina di Palermo. Nel corso degli ultimi mesi si sono succedute iniziative e interventi da parte delle aziende e degli uffici competenti. È sotto gli occhi di tutti che tali iniziative e interventi non sono sufficienti, per il permanere di situazioni di carenza di decoro e pulizia in città.

Le cause e le responsabilità sono molteplici, e, fra queste, alcune inadeguatezze normative e regolamentari cui il Consiglio comunale può contribuire a porre rimedio. Credo utile ricordare che fra gli atti al vaglio del Consiglio, e per altro di sua esclusiva competenza, ne figurano alcuni direttamente collegati al tema del decoro in città. Mi riferisco nello specifico a quello che riguarda i rifiuti, anche con l'istituzione della figura degli ispettori ambientali, e quello che riguarda l'inasprimento delle sanzioni nei confronti di chi si rende colpevole di comportamenti incivili e non rispettosi della nostra città. A questi, vanno aggiunti, quei regolamenti che, sia pure non direttamente collegati ai temi del decoro e della pulizia, su essi hanno una indiretta influenza di non poco peso: la regolamentazione dei mercati, la regolamentazione della cosiddetta "Movida", di cui è da valutare un aggiornamento alla luce dell'esperienza di questi anni e quella che riguarda i "dehors". Non vi sfuggirà infatti come una migliore e più efficace regolamentazione di queste attività economiche e commerciali possa avere refluenze positive in termini di decoro e gestione dei servizi di pulizia della città. Confido nella vostra attenzione e sensibilità, perché dal Consiglio possa venire un segnale importante di impegno ed unità di intenti nel contrasto ai comportamenti illeciti e per la migliore organizzazione di tutto quanto può contribuire al decoro e alla vivibilità della nostra città.

La risposta del Movimento 5 Stelle 

Riceviamo con stupore la lettera che il sindaco della città di Palermo quest'oggi ha inviato all'attenzione del suo omonimo presidente del Consiglio e a tutti i capigruppo di Sala delle Lapidi. Accogliamo le sue parole con un sorriso amaro. Infatti, pur cogliendo la sua comprensibile preoccupazione per una città ormai fuori controllo, al contempo ci chiediamo dove sia stato, sino ad oggi, il Primo cittadino, che negli ultimi 7 anni ha continuativamente dettato l'agenda politica a Palermo, rivestendo il delicato ruolo di Amministratore della nostra martoriata città. Forse, attraverso questa lettera, il Sindaco cerca un assist proprio tra le fila del Movimento 5 Stelle, che dal proprio insediamento, il 7 agosto 2017, ha dimostrato - nei fatti - piena disponibilità e fattivita, ponendosi al servizio di tutti i cittadini, senza mai arroccarsi su posizioni squisitamente politiche e ostruzionistiche. Tuttavia, a noi corre l'obbligo ricordare, a beneficio di tutti, che in Consiglio Comunale tra i banchi della maggioranza siedono i suoi uomini e donne, e che è loro precipuo compito trovare al loro interno i numeri e la motivazione per portare avanti gli atti messi all'ordine del giorno. Forse al primo cittadino sfugge il fatto che troppo spesso proprio a causa di un eccesso di assenze o di improvvisi allontanamenti da parte dei colleghi di maggioranza, è addirittura impossibile aprire le sedute o portare a termine una discussione pubblica in Aula, che viene rimandata al giorno successivo a spese dei cittadini. Da molti mesi è ormai certificata la totale assenza di un'attiva e fattiva azione amministrativa sia in considerazione della scarsità di atti prodotti dagli Uffici e inviati alle competenti commissioni, sia per l'impossibilità di approvare quelli già calendarizzato a Palazzo delle Aquile. Il Movimento 5 Stelle con la sua leale presenza in Aula, capacità di dialogo sia a Sala delle Lapidi che con gli Uffici comunali, ha dimostrato - nei fatti - la propria volontà e disponibilità ad affrontare le delibere sui beni comuni, sugli impianti sportivi, sulla pubblicita', sui dehors, sull'inclusione sociale e sul regolamento che riguarda i rifiuti, giusto per citarne alcuni. Se questo Consiglio comunale è in totale stallo, in quanto non riesce a produrre dei risultati, sarebbe doveroso intanto che il sindaco e la sua maggioranza si assumessero le proprie responsabilità, dichiarando apertamente la propria inadeguatezza.
 

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