Venerdì, 18 Giugno 2021
Politica

I "pendolari dell'immondizia", un palermitano su due non fa la differenziata porta a porta

Tasso di migrazione alle stelle: i residenti che usufruiscono del servizio domiciliare preferiscono spostarsi e gettare la spazzatura nei cassonetti. Stesso problema per la raccolta di prossimità. Esposto M5S, Corte dei conti indaga anche Orlando e Crocetta

Raccolta differenziata

La raccolta differenziata? Ai palermitani non va proprio giù. Nell’area del “porta a porta” e nei quartieri dove si fa la cosiddetta raccolta di prossimità (Borgo Nuovo e San Giovanni Apostolo), anziché differenziare, i residenti preferiscono conferire la spazzatura nel cassonetto più vicino. In gergo tecnico il cosiddetto tasso di migrazione. O, peggio ancora, abbandonare i rifiuti per strada creando delle vere e proprie micro-discariche abusive.

Chi sono i "pendolari dell'immondizia"

I "pendolari dell'immondizia" contribuiscono in modo sostanzioso al flop della differenziata, ferma in città al 14% (fonte Regione Siciliana). La portata del fenomeno è tangibile nelle statistiche elaborate dalla Rap e diffuse dal consigliere comunale Antonino Randazzo (M5S). Dai dati, aggiornati allo scorso luglio, emerge che nell'area del "porta a porta 1" (Libertà, Notarbartolo, Marchese di Villabianca, Sampolo...) un cittadino su due non utilizza il sistema domiciliare. Il tasso di raccolta differenziata reale scende quindi dal 50% al 25%. Nel "porta a porta 2" - De Gasperi, Strasburgo, San Lorenzo e Resuttana - le cose vanno un po' meglio, ma neanche così tanto. In questo caso il tasso di migrazione dei rifiuti è pari al 42%.

tabella diff-2

Dati ancora più sconfortanti giungono dalle periferie: a Borgo Nuovo, solo il 6% fa la differenziata di prossimità, mentre il tasso di migrazione è del 38%. Nel quartiere San Giovanni Apostolo (ex Cep) a conferire i rifiuti separatamente nei cassonetti modulari è il 19% dei residenti; il 41% preferisce portare l'immondizia fuori zona per gettarla nei tradizionali cassonetti. "Siamo di fronte al fallimento del sistema di raccolta di prossimità" riferisce il consigliere Randazzo. "Inoltre il 'porta a porta' - aggiunge - stenta a decollare, anzi si mantiene costante nel peggioramento". 

La Corte dei conti indaga Orlando e Crocetta

Intanto, in seguito ad un esposto del Movimento Cinque Stelle che risale al 2014, la Procura regionale della Corte dei conti ha notificato un invito a dedurre al governatore dell'Isola Rosario Crocetta, al sindaco di Palermo Leoluca Orlando e ai rispettivi predecessori: Raffaele Lombardo e Diego Cammarata. L'inchiesta - condotta dalla Guardia di finanza e coordinata dalla procura della Corte dei Conti, diretta da Gianluca Albo - riguarda il mancato raggiungimento dei livelli di raccolta differenziata. Oltre agli amministratori pubblici sono coinvolti nell'inchiesta ex assessori e dirigenti comunali e regionali. 

"Fornirò - afferma il sindaco Leoluca Orlando in una nota - ogni necessario chiarimento, tenuto conto peraltro che, tale servizio non era gestito dal Comune di Palermo ed essendo gestito da un commissario regionale su disposizione di un provvedimento del Governo nazionale".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I "pendolari dell'immondizia", un palermitano su due non fa la differenziata porta a porta

PalermoToday è in caricamento