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Basta stipendi d'oro ai dirigenti Crocetta: "Golpe strisciante contro me"

All'indomani delle europee, e dopo gli attacchi ricevuti dal Pd, il Governatore ha organizzato una conferenza stampa: "Non abbiamo fatto le riforme? Abbiamo coperto un buco miliardario". E sul commissariamento afferma: "Sarebbe la morte civile della Sicilia"

"Sento un golpe strisciante contro di me. Qualcuno sta tentando di indurre Roma a provocare un colpo di stato, scaricando su questo Governo le responsabilità del passato". Parole al veleno quelle pronunciate da Rosario Crocetta all'indomani dell'esito delle elezioni europee e dopo gli attacchi subiti dai "compagni" del Partito Democracito, con il segretario Filippo Raciti ed il rendiamo Davide Faraone in testa. Il Governatore traccia un bilancio del lavoro fatto ed annuncia nuovi propositi: "Non è possibile che un dirigente generale all'Ars guadagni più di un funzionario dell'Onu. Faremo un lavoro di igiene politica". (GUARDA VIDEO)

MANOVRA E COMMISSARI - Esprime soddisfazione l'ex sindaco di Gela per il parere positivo della commissionario Bilancio all'Ars sulla manovra correttiva, nonostante non sia contento della tempistica: "Sarebbe stato opportuno che questo ok fosse arrivato mesi fa, non oggi. Non si possono lasciare i lavoratori delle società partecipate nella disperazione". E sul paventato, a tratti "invocato", commissariamento della Regione il Governatore non ha dubbi e risponde a distanza alla "richiesta" di Leoluca Orlando: "Sarebbe la morte civile della Sicilia. I lavoratori non prenderebbero stipendio per un anno. I commissari mica si preoccupano di fare tagli senza macelleria sociale".

ECONOMIA E STIPENDI - "Questo Governo ha coperto tre miliardi di buco e un miliardo e mezzo di spesa strutturale. Sfido chiunque a fare altrettanto - ha affermato Crocetta -. Infatti quest'anno registriamo un avanzo di amministrazione positivo". Poi attacca sugli stipendi d'oro dei dirigenti: "E' inaccettabile che guadagnino più di un funzionario Onu. La politica già ha tagliato molto, ora lo facciano pure i dirigenti. Compensi da 650 mila euro l'anno non ce ne devono essere più". E lancia così l'annuncio: "Presenteremo un emendamento per mettere un tetto per i burocrati: non potranno guadagnare oltre i 150 mila euro. Non è possibile gravare sulla povera gente e restare impassibili rispetto agli altri. Faremo un lavoro di igiene - conclude - tra chi vuole le riforme e chi no. Vediamo nei fatti chi vuole la politica genziana e chi no".

EQUILIBRI PRECARI - Non ci sta Crocetta quando si sente attaccato per quanto fatto sino ad ora e parlando di responsabilità scaricate sull'attuale Governo precisa: "Come si fa a dire che non abbiamo fatto le riforme? Quando mi sono insediato nel 2012 rischiavamo il default e c'era un buco da 2 miliardi. E così abbiamo tagliato un miliardo e mezzo di spesa strutturale". Non manca una breve analisi sugli equilibri precari interni al partito e, certo dell'impegno profuso, rilancia in tema elezioni: "La verità è che non accettano che sia stato eletto democraticamente, e senza la lista Megafono non saremmo oggi qui". Poi aggiunge polemicamente: "Vogliamo fare la legge elettorale? Facciamola subito. Introduciamo il doppio voto di genere anche per le regionali e il voto confermativo per il presidente della Regione, così cambiamo il vecchio sistema elettorale-partitocratico e restituiamo la parola ai cittadini".

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