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Il New York Times racconta la Sicilia di Crocetta tra sprechi e corruzione

Nel suo magazine il principale quotidiano degli Stati Uniti ha dedicato un lungo reportage all'Isola e al suo Governatore. "In otto giorni sempre una protesta, ma riuscirà ad eliminare il clientelismo dalla Grecia d'Italia?"

La sede del New York Times

“Un gay, cattolico e di sinistra può davvero battere la corruzione in Sicilia?". A porsi la domanda è il New York Times, che nel suo magazine ha dedicato un lungo reportage alla Sicilia e al suo presidente Rosario Crocetta.

Il politico, "che fuma 2-3 pacchetti di sigarette al giorno", ha "un debole per il romanticismo e la poesia" ed è "diverso da tutti gli altri presidenti che la Regione ha avuto". Il reporter ha scritto che negli otto giorni che ha trascorso con Crocetta "non ne passava uno senza che qualche gruppo protestasse fuori dal Palazzo dei Normanni", sede della Regione. Si trattava soprattutto di impiegati pubblici spaventati da Crocetta, che aveva promesso di licenziare molti dipendenti della Regione per eliminare sprechi, corruzione e clientelismo.

Come sottolinea la testata "anche per gli standard italiani la Sicilia è stata a lungo eccessiva negli sprechi e nella corruzione". Infatti "la Sicilia è stata denominata la Grecia d'Italia ed è un luogo in cui il debito è così fuori controllo che molti temono che trascinerà il resto del Paese nel baratro". (Fonte: TMNews)

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