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Lunedì, 23 Maggio 2022
Politica

Regione, varato il Crocetta-ter: "Una Giunta di alto profilo"

Saranno dieci i nuovi assessori, "giovani e preparati". La certezza è che non ci saranno deputati, ma solo tecnici. Giunta quasi azzerata, restano solo Borsellino e Vancheri. Croce è il primo nome ufficiale. Il governatore: "La rinuncia a Nelli non è segno di debolezza"

AGGIORNAMENTO DELLE 21,55
"Il presidente della Regione - si legge in un comunicato da Palazzo d'Orleans - comunica di avere individuato e designato i 12 nuovi assessori della squadra di governo. Confermati al loro posto Lucia Borsellino, con la delega di assessore alla Salute, Linda Vancheri, già assessore alle Attività Produttive riconfermata nel medesimo ruolo. La scelta di entrambe nel quadro generale di totale cambiamento della giunta, è motivata dal rispetto degli accordi elettorali che prevedevano già entrambe le personalità. I nomi dei nuovi assessori che entrano in giunta sono: Alessandro Baccei, economista, concordato dal presidente Crocetta con il sottosegretario Delrio. Certa per lui la delega di assessore all’Economia. Per il PD entrano in giunta: Vania Contrafatto, sostituto procuratore di Palermo, Antonio Purpura, ordinario di Economia del Turismo all’Università di Palermo, Cleo Li Calzi, presidente del nucleo di valutazione fondi strutturali extraregionali, Bruno Caruso, docente universitario, esperto di diritto del lavoro. Per il Megafono, Mariella Lo Bello, per il PDR, Maurizio Croce, dirigente Invitalia, esperto nel campo della prevenzione rischio idrogeologico. Entra pure una personalità quale l’avvocato Nino Caleca, non concordato ufficialmente con Art. 4 ma molto vicino al movimento, essendo stata posta dal gruppo la pregiudiziale di due assessori tra i quali l’avvocato Reale all’ Agricolura. Marcella Castronovo, vice segretario generale della Presidenza del Consiglio e Giovanni Pizzo, già capo segreteria tecnica dell’assessore alle Infrastrutture entrano in giunta per l’UDC.

“Si tratta di una giunta di alto profilo – ha detto Crocetta - che ha il gradimento dei partiti e del presidente, che consente di rilanciare il grande lavoro di riforme e cambiamento della Sicilia, in un quadro di condivisione con i partiti e i gruppi parlamentari. L’insediamento avverrà immediatamente dopo l’ acquisizione delle dichiarazioni di incompatibilità, la verifica sulle inconferibilità e dei carichi pendenti. Il presidente presenterà la nuova squadra al completo nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà giovedì mattina".

ORE 18
Ecco il Crocetta-ter. E' tutto deciso. Sarà un governo tecnico, che vedrà la luce nelle prossime ore. Saranno dieci i nuovi assessori, "giovani e preparati". Crocetta nella notte ha sentito gli alleati. Tutto verrà definito nelle prossime ore. La certezza è che nella nuova Giunta non ci saranno deputati, ma solo tecnici di "competenza comprovata". Il presidente della Regione ha già in mano l'elenco definitivo. Ma è un'operazione delicata.

I PALETTI DI CROCETTA - I vincoli di Crocetta sono questi: "Dato che per me il tema della legalità è primario, bisognerà fare prime tutte le verifiche su inconferibilità e incompatibilità le dichiarazioni dei redditi, i carichi pendenti perché una giunta in Sicilia non si può permettere di fare errori". Crocetta ha poi espresso un'altra esigenza. Quella cioè di pilotare anche la designazione negli assessorati all'Energia e alla Formazione: "Perché sono settori delicati che voglio monitorare bene e da vicino".

SCILABRA ADDIO - La certezza è che non ci sarà Nelli Scilabra. Del vecchio esecutivo infatti si salvano soltanto Lucia Borsellino, alla Salute, e Linda Vancheri, che dalle Attività produttive potrebbe cambiare assessorato. Crocetta ha accolto l'invito di Pd e Udc di non insistere ulteriormente sull'assessore alla Formazione, Nelli Scilabra, al centro di numerose polemiche.

"IO SENZA NELLI? NON E' DEBOLEZZA" - Crocetta s'è "giustificato" così: "La rinuncia alla Scilabra in giunta, non è un gesto di debolezza del governo regionale. Sarebbe stato una delegittimazione del presidente se l'accordo avesse previsto la conferma di altri nomi, dato che alcuni partiti chiedevano con forza di confermare i propri assessori, come l'Articolo 4 con Reale. Nel momento in cui l'azzeramento è totale, il discorso cambia".

PRIMO ASSESSORE - E c'è già il primo assessore. Si tratta del geologo Maurizio Croce, lanciato dal Pdr. Messinese di origine, Croce ha ricoperto degli incarichi tecnici in Puglia e in Calabria, oltre che in Sicilia, negli anni scorsi ha ricoperto la carica di Commissario per la mitigazione del dissesto idrogeologico della Calabria.

RINUNCE - Gli altri nomi del nuovo esecutivo sono ancora top secret. L'Udc di sicuro dovrà rinunciare a due assessori di peso come Patrizia Valenti alle Autonomie locali e Nico Torrisi alle Infrastrutture. Molla Articolo 4, mentre il Pd avrà nuovi quattro assessori, due per area. Questa la ripartizione. Sono quattro gli assessori in quota al Pd, con i democratici che sarebbero pronti a uscire dalla logica delle correnti, due all'Udc, uno a testa per Megafono, Articolo 4 e Pdr (Croce).

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