Giovedì, 24 Giugno 2021
Politica

Regione, un fondo di 200 milioni contro i buchi di bilancio

Lo prevede un disegno di legge approvato dal governo: in caso di necessità coprirebbe le mancate entrate già previste. Poi Crocetta è tornato sulle inchieste: "Chi fa politica non deve avere alcun rapporto economico con la Regione"

Rosario Crocetta

Un disegno di legge per mettere al riparo il bilancio regionale dal rischio delle mancate entrate. Lo ha annunciato questo pomeriggio il presidente della Regione, giunto con oltre un'ora di ritardo alla conferenza stampa convocata a Palazzo d'Orleans. Un fondo di oltre 200 milioni che in caso di necessità possa coprire le mancate entrate già previste nei bilanci regionali. “Abbiamo approvato un nuovo disegno di legge - ha detto Crocetta - che speriamo venga esitato immediatamente dall’Ars, che renderà sicuro il bilancio della Regione. La questione è quella relativa ai residui attivi: inseriti negli anni senza alcuna valutazione rispetto alle effettive entrate. Per la prima volta - prosegue il Governatore - quest’anno in bilancio è stato istituito un fondo rischi sulle mancate entrate. Abbiamo deciso di incrementare questo fondo passando da 155 milioni a 210 e ulteriormente il prossimo anno". E sottolinea: "Non ci fidiamo dei bilanci fatti nel passato". L'assessore Bianchi poi precisa: "Con questo disegno di legge ci adeguiamo in anticipo alla norma nazionale e diamo un contributo alla trasparenza dei conti".

INCHIESTE. Il Governatore ha anche commentato il coinvolgimento di due parlamentari del Pd, Francantonio Genovese e Franco Rinaldi, nell'ambito di un'inchiesta della procura di Messina sull'organizzazione di corsi di formazione regionali: "Al Partito democratico non ho risparmiato critiche - detto Crocetta - ma penso che le vicende giudiziarie in atto siano una piccolissima parte delle deviazioni del sistema Sicilia, credo che i coinvolgimenti riguardino trasversalmente tutte le aree politiche, e questo non è un atto di accusa ma un invito alla buona politica. Chi vuole fare politica deve decidere di non avere alcun rapporto economico con la Regione, se non quello legato all'indennità parlamentare". Per il governatore siciliano, "in questo caso é stata toccata la formazione professionale di Messina. Ma siamo davvero convinti che a Palermo o Trapani o Agrigento la situazione sia molto differente? Senza esagerare, sono convinto che questo sia un sistema molto diffuso, non soltanto nel mondo della formazione professionale".

NESSUN RIMPASTO. Crocetta poi non intende prendere in considerazione l'ipotesi di un rimpasto nell'esecutivo: "Gi assessori non sono degli 'articolisti' che si cambiano ogni tre mesi", ha tagliato corto il Governatore.

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