Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Crisi, Crocetta: "Non siamo più la Sicilia del Gattopardo"

Il Governatore a Roma per incontrare i vertici del partito parla a SkyTg24. "Il mio governo non può essere commissariato da mandarini di partito. Candidarmi alla segreteria? Direbbero che mollo la Sicilia, ma non lo farò mai"

Rosario Crocetta

La crisi politica in Sicilia? Una manovra congressuale del Pd, parola di Rosario Crocetta. Il Governatore ha incontrato il presidente del Senato Piero Grasso e alla fine è un fiume in piena. "Il mio governo non può essere commissariato da mandarini di partito - ha detto a SkyTg24 - e non siamo più la Sicilia del Gattopardo. Oggi parlano bene di noi, finalmente, e loro che fanno? Mi voltano le spalle".

E ribadisce che non mollerà. "Il governo rimane in piedi - ha spiegato - e gli assessori in quota Partito democratico non si dimettono e io continuo con il mio programma". Insomma nessuna marcia indietro anche se il Pd deciderà di espellerlo, come paventato dal segretario regionale Giuseppe Lupo.

"Mi vogliono espellere? - replica Crocetta - sarebbe un gesto assurdo che dimostrerebbe che non hanno senso della realtà. Candidarmi alla segreteria? Direbbero che mollo la Sicilia, ma non lo farò mai. Non ho nessuna intenzione di candidarmi, resto il presidente della Regione Siciliana". Su un accordo tra il Governatore e il sindaco di Firenze Matteo Renzi risponde che "sono estraneo al concetto di corrente, ma sicuramente sono con la base del partito. Pensate, mi chiamano ancora 'compagno' nonostante io professi di dialogare di più con i movimenti. Ma sono abituato a fare le mie valutazioni, e soltanto dopo scegliere: non sono mai stato uno di quelli che prima di decidere che dire leggeva l'Unità".

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